domenica 11 ottobre 2015

GIORNATA UGGIOSA

Niente di meglio di una giornata uggiosa come questa, per, nell'ordine:  fare il cambio armadi e rendersi conto che l'ultimo compulsivo raptus di riordino ha effettivamente decimato la selezione capi autunno-inverno; sedersi qui, davanti ad un computer, a rimuginare su ansie ed incertezze; prendere un'agendina nuova su cui scrivere programmi che forse, per una volta,  tenterò di rispettare.....
Cosa avrò poi da lamentarmi non lo so, le novità lavorative promettono bene, e forse riuscirò a comprarmi anche qualche vestito nuovo, e se poi non dovesse succedere, mi farò bastare i frutti del raptus compulsivo da eliminazione che, per una volta, ha attaccato la mia sorella più grande, faro di eleganza e stile, facendomi piovere addosso giacche, pantaloni, vestitini, e maglioni, tutto  rigorosamente firmato e senza pelucchi.....
Poi che dire del weekend a Londra appena trascorso, a godermi la mia principessa in un ristorantino di Covent Garden, a rivivere anche solo per due giorni il nostro amore simbiotico, a farci coccolare un po' dal nostro principe, che si sa, all'estero dà sempre il meglio di sé.... "Vi dò un'ora di tempo per cercarvi un regalo a testa....."... occasione che abbiamo malamente sprecato, almeno io, che ho impiegato mezz'ora solo per decidere in che negozio entrare.....(guarda mamma che sono già passati venti minuti....)... che stress neanche shopping so fare....
Ecco è un periodo così, nonostante tutte le belle cose che ho e che faccio, mi prende questo senso di incapacità alienante, non so organizzarmi, non so fare la spesa, non so guidare, non so tenere in ordine due documenti, non riesco a pagare in tempo le cose....
Forse ce li hanno tutti dei momenti così, o forse c'è un limite a quello che si può umanamente fare in una giornata, un limite a quanti minuti si possono passare in coda tra porta san mamolo e porta castiglione, un limite alla quantità di brodo vegetale che si può cucinare nella vita, un limite a quanti  lego si possono raccogliere nell'arco di un'ora.  Sicuramente un limite c'è, per queste cose e per tante altre, ma nessuno di noi lo conosce, forse andrebbe scritto in un piccolo compendio... anzi, scriverlo sarà uno dei prossimi progetti....di quelli che comincio e non finisco mai....
Facciamo così, debelliamo questo vuoto di autostima con i pensieri positivi, perchè mentre scricchiolano pure le fondamenta delle mie certezze di madre, si deve per forza, con metodo e volontà, guardare solo al bello, al buono....
Il bello è lui, il signor brum brum, che a quasi due anni si esprime con queste otto parole.....mamma, papà, brum brum, dada, nonna, nonno (che usa anche per dire no), babau ed infine... issa.... la mia parola preferita..... chè vederlo quando fa uno sforzo e sibila come Harry Potter che parla serpentese è ancora uno degli antidoti ad ogni malumore.....
Il buono è lui, che si sveglia dicendo ...papà....per il quale ha un trasporto al limite dell'inspiegabile,   che ha imparato a dare i baci, che saluta gli amici dell'asilo sventolando la manina, appena mi vede fuori dalla porta....
Il buono è lei, la ragazzina ruvida ed insofferente, che si fa truccare in un negozietto di Londra, che non mi sopporta e non  mi ascolta, che mi dice 'tu non capisci' ...... Ho respirato insieme a lei per dodici anni ... .... cosa esattamente non capirei? .....
Il bello è lei, i capelli pieni di nodi, due gambe lunghe e magre, un centimetro al mio numero di scarpe, bello è il suo desiderio di scapparmi via, di fare da sola, di non essere solo una bambina, la mia bambina..... ecco, ci risiamo.... sto di nuovo rimuginando......



lunedì 21 settembre 2015

PRIMA DI CAMPIONATO....

L'amore per i figli si dimostra in tanti modi, li accudisci, naturalmente, li coccoli, li ascolti, gli insegni le cose più importanti, gli leggi un libro, gli inventi una favola, gli dormi di fianco, li ascolti respirare..... e a volte, spesso, fai cose che non avresti mai fatto in vita tua, solo per vedere un guizzo di felicità nei loro occhi...Così fai l'abbonamento al bologna fc, distinti laterali settore effe, fila 32, posto 23.......ignori tutto del calcio, delle dinamiche da stadio, dell'impossibilità di portare dentro una bottiglietta d'acqua, o un accendino, ignori quale sia l'ingresso dei distinti, sai solo che è impossibile, o quasi, parcheggiare, così ti avvi a piedii... sotto una pioggerellina inutile di settembre, forse ignori di avere quasi quarantadue anni, perchè appena vedi sotto casa un un taxi aprire le portiere ad un signore elegante e distinto con nipotino a seguito di cinque anni e maglietta del bologna, senza riflettere ti esce : 'Scusi ci darebbe un passaggio allo stadio?'... Lui è senza parole, troppo elegante, troppo educato per rifiutarsi... il bambino timido ed impacciato non capisce chi siamo, Giulia, povero amore mio, si vergogna come se avessi rubato una macchina... solo io, nel profondo del mio cuore, mi diverto come una pazza, mi sembra di essere tornata una stupida diciottenne che faceva l'autostop a Miykonos...
Sarà che lo stadio è una roba dadiciottenne che mi sono fatta contagiare....
Comunque arriviamo .... la pioggerellina è già finita .... il signore elegante naturalmente è in tribuna,  lo ringrazio con trasporto e seguo la folla.... arrivo all'ingresso, mi aprono la borsa, mi requisiscono accendino, bottiglia d'acqua, sai mai che la madre quarantenne in un impeto di frustrazione possa lanciarli contro quattro frusinati...... poi entro, non ho la più pallida idea di dove devo andare, Giulia mi fa strada, mi dice che siamo di fianco alla torretta, io so solo che dovremmo essere vicino ad una mia amica.. la cerco, non la vedo..... senza di lei non so se potrò farcela.....
Naturalmente sbagliamo lato, ci sediamo allegramente nel posto di altri due, e solo a cinque minuti dall'inizio, troviamo finalmente il nostro fantastico seggiolino... nuovo di zecca.... ed il gruppetto di amici che mi sosterrà in questa linga stagione....
Il resto, non so neanche se raccontarlo... ci saranno quaranta gradi, un sole cocente, ed io vestita come se dovesse arrivare la tempesta perfetta, che peraltro avevano annunciato.... senza un goccio d'acqua, per fortuna c'è il ragazzo che gira con la bottiglia e vende bicchieri d'acqua..... euro uno e sessanta l'uno..... chè mi sembra giusto... ma che è l'acqua di Lourdes? .... urla il vicino.... la stagione sarà esilarante.....prevedo matte risate.... soprattutto grazie al mio vicino di posto, un forrest gump in piena regola, che vorrebbe intavolare con me e la mia amica di avventura  dissertazioni varie sul campionato, sulla Juve, ed anche su una ragazza che ha conosciuto, e che gli piace davvero, ma davvero tanto.....


venerdì 11 settembre 2015

PASSA LA PAURA

Tornare a casa dalle vacanze a volte è faticoso, malinconico, triste, ma questa volta no, questa volta quando ho infilato la chiave nella porta ero felice, serena, tranquilla, finalmente in pace.
Ho dato un sospiro di sollievo, nonostante polvere e ragnatele avessero preso serenamente il sopravvento, nonostante quintali di cose da lavare e nessuno a cui chiedere il benchè minimo aiuto per piegarle e stirarle, nonostante fogli sparsi sul mio tavolo da lavoro, nonostante il caos dilagante insomma.
Saranno stati i troppi voli, le turbolenze, i check in, le valige da fare e disfare, il passeggino da smontare e chiudere, le pappe confezionate di giorgio, chili di crackers nelle cerniere delle borse, l'incubo della sabbia misto briciole presente ovunque.....sarà che viaggiare con un bambino di quasi due anni, per me, ma forse solo per me, è incredibilmente faticoso, ma il rientrare nel mio quotidiano, benchè confuso e caotico, è sempre rassicurante e avvolgente.
I miei orari da tedesca, i miei microscopici ma inalterabili spazi, il mio cane, il mio letto, i miei libri, il mio computer, sì, sono decisamente tornata a casa volentieri...
Ognuno regisce alla propria maniera, il principe, ad esempio, è scappato per una settimana, da me, dai bambini, dal cane, dal disordine, dagli orari tedeschi.... non ho detto nulla, ho compreso la sua necessità di silenzio e libertà... avessi potuto, forse, sarei scappata anch'io, ma anche no, a me, e solo a me, rinchiudersi nella mia casa, fa sentire libera.....ha dell'incredibile, lo so, ma ognuno, dicevo,  ha i propri disturbi.....
Poi quel sospiro di sollievo, diventa magicamente un singhiozzo, perchè in gola rimbalzano l'inserimento dell'asilo, i compiti delle vacanze rigorosamente confusi tra le briciole e la sabbia di una qualche mia borsa,  una serie inquietante di cose da pagare, di pratiche da riprendere in mano, di commissioni da sbrigare, le visite mediche dei bambini, dei nonni, e già che ci siamo faccio un controllino anch'io che non si sa mai....
La cesta della biancheria nel frattempo assume dimensioni faraoniche, perchè lavo, lavo, lavo e non stiro mai, perchè non sono capace e non mi piace, semmai stendo bene, poi piego....ma è una truffa, si capisce subito, tanto Giorgino ribellarsi non può, Giulia non ci proverebbe neppure, il principe sottovoce chiede se mai un qualche aiuto domestico varcherà di nuovo la nostra porta.....
Ad ogni modo, benchè le mie mura di casa siano la panacea di tutti i mali, oggi la giornata ha riservato qualche perla per esaurimento nervoso prossimo venturo...... visita medico oculistica del nonno, con conseguente diagnosi di malattia oculare degneretiva e soprattutto ereditaria...., perdita temporanea della dada n. 2, disintegratasi un piede scivolando su un piatto rotto....., e conclusiva colluttazione con piccolo esemplare di cane, impazzito alla vista della mia adorabile ponghetta, per difendere la quale ho subito aggressione mandibolare di lieve entità in zona sub ascellare. 
Non mi rimane che barricarmi sotto le coperte del letto,  di nascosto da tutti,  e simulare una misera tipologia di fuga, magari con una piccola torcia,  ma piccola, e rifugiarmi in un'altalena tra X Factor ed Anna Karenina, così passa la paura.....

mercoledì 26 agosto 2015

AUGURI PRINCIPESSA

Anche questo 26 agosto è passato, la mia ragazza ha compiuto dodici anni, il mio ragazzo ha compiuto diciannove mesi, ed io, undici di sera, per sopravvivere ho dovuto rifugiarmi in una bottiglia di rosso ed in un pacchetto di sigarette......poco male.....
Mirabilandia, e ho detto tutto..... ho quarantuno anni, quasi quarantadue, ho fatto Eurodisney, Gardaland, Zoo di Verona, rettilario di Klagenfurt, Acquadream di Baja Sardina, Atlantis di Dubai, Wildworl di Dubai, Luna Park di Copenaghen, più qualcosaltro che sicuramente adesso non mi sovviene.......e tutti, dico tutti in versione madre quasi single, cioè sposata ma non nellle suddette occasioni, ed oggi, oggi .... Mirabilandia, perchè il senso di colpa mi scorre nelle vene con i globuli rossi, e per il compleanno della principessa è d'uopo organizzare qualcosa di speciale.....perchè è il 26 agosto, e non c'è mai nessuno, non le amiche del cuore, non  una festa, regali pochi, allora, via, disintegriamoci a Mirabilandia, però prima facciamo colazione al D'Azeglio, pasticceria prediletta della principessa, poi buttiamoci in autostrada, chè in fondo abbiamo fatto pochi chilometri questa estate, poi se viene bene, incastriamo anche i due cugini adorati, quelli appena rientari in via delle rose, quelli che vorrebbero dormire per due settiamne filate, ma per lei andrebbero anche al polo nord in ciabatte.... facciamo una bella macchina,. chiamiamo la nonna ad occuparsi di Giorgio, che non è gradito nel parco giochi dei dissociati mentali.......
Eccoci in fila per il Vertical, 90 minuti di fila di fila per 40 secondi di attrazione, adrenalina pura, va bene, ma pur sempre quaranta secondi, dai quali esci fradicio, ti sfiora un pensiero che dice: -'tutto qui?',  ma poi lo mandi via, perchè i novanta minuti debbono avere una, seppure minima, giustificazione.... poi capisci che è tutta una fila, ed in fila guardi gli altri, e ci sono anche persone senza figli, perche sono qui? perchè fanno file immense se non per compiacere figli dodicenni nel giorno del loro compleanno? lo fanno veramente per se stessi? e perchè? perchè si sottopongono a questo strazio? perchè io non sono come loro?
Ma andiamo avanti, mangiamo pure hamburger in un parcheggio per roulotte, facciamo altre due o tre file, non mi oppongo, rimango muta, anche quando prendo quattro secchiate d'acqua, così, senza motivo, perchè questo gioco non l'ho capito, sto semplicemendo uscendo, per me è finito, ma mi sbaglio, le secchiate arrivano di nascosto, alla vigliacca, si infilano nelle scarpe, e cammino come in un cartone animato...... penso al principe, in Sardegna, che ci manda messaggi d'amore, parla di silenzio assordante, di solitudine cosmica...... loda le mie doti di madre.......il professionista della schivata, l'adulatore......tanto sono io che cammino come gatto Silvestro bagnata dalla testa ai piedi.....
Grazie al cielo arriviamo a casa, e naturalmente stanotte devono rifare le striscie bianche in strada e non si può parcheggiare, ma che importa? tra un'ora sarò a letto, dimenticherò tutto, perfino leggere Anna Karenina, che ho appena iniziato, mi sembrerà un passatempo lieve, ma non scherziamo..... un compleanno senza torta, candeline, cugini, non è un compleanno che si rispetti...... in effetti.....perciò corriamo giù al supermercato,  così portiamo giù anche il trascurato cane, imbastiamo una cenetta per sei, una torta del mulino bianco, due candeline..................è sempre il senso di colpa, misto inadeguatezza.........e poi c'è il pensiero serale, quello infido e traditore...... come porò rifare tutto?  Ricominciare da capo? Il principino ha solo un anno, avrà anche lui diritto a Gardaland, Zoo di Verona, rettilario di Klagenfurt, Acquadream di Baja Sardina, Atlantis e Wildworl di Dubai, Luna Park di Copenaghen, Acquario di Valencia.......più qualcosaltro che sicuramente adesso è solo in costruzione...... avrò cinquant'anni...... le rughe, il mal di schiena, la depressione senile..... escludendo che il principe diventi un esemplare in braghini e ciabattoni che porta i figli a Mirabilandia....... come farò? Farò del mio meglio, come sempre, ma se dovessi cedere prima, siete testimoni....oggi, su quella passerella, sotto i secchi d'acqua,  ho dato il meglio di me......ho esaurito una buona dose di sacrificio materno.....
Comunque.......mia principessa, mio angelo, mio amore, mia meraviglia, ho scherzato come sempre..........tanti auguri!!!!Io, a parte tutto, mi sono divertita.......


giovedì 30 luglio 2015

LAMENTARSi? PROIBITO

Lamentarsi è proibito, anche se a momenti alterni, siamo qui, in Sardegna, dal due di luglio, la nostra casa, le nostre abitudini, la nostra spiaggia, la pizzeria sotto casa,  gli amici, qualche uscita garantita dai nonni, lamentarsi é proibito, lo so pure io.
Lamentosa non sono mai stata, raramente chiedo aiuto, solo se ci sono proprio costretta, difficilmente mi abbandono al pessimismo e fastidio, piagnucolo, va bene, ma è una questione genetica, sbuffo, e parecchio, ma senza strascichi di sorta.......di solito mi basta un buon aperitivo e le ombre volano via.....
Allora che c'è? C'è che vorrei avere dodici anni, oppure uno e mezzo, avere qualcuno che mi sveglia la mattina con un bacio, che mi prepara la colazione, che mi rifà il letto, mi prepara i vestiti, mi mette la crema, mi fa il solletico sotto i piedi, mi porta in spiaggia, mi stende il telo, mi fa ombra, mi prepara acqua, frutta, yogurt....mi dá l'asciugamano quando ho freddo, mi prepara il cambio, mi fa la doccia calda ...per togliere il sale..... che tira la pelle.....Mi prepara da mangiare, mi apparecchia, sparecchia, mi mette a riposare ...con la ventola, perché fa caldo... Magari anche un po' di talco....che rinfresca e profuma.....
Ecco...vorrei qualcuno che si occupasse di me come se avessi un anno.... o dodici.....basterebbe....
Invece sono sempre dall 'altra parte, dalla parte delle mamme, un mestiere da cui non esistono vacanze, mai, quasi mai, e  se esistono, ti senti pure in colpa.....se urli, sei un isterica, se scappi, una degenerata... Se piangi, una depressa....
Tanto non è nulla, solo uno sfogo serale, di una giornata stanca piena di afa e di alghe.... Domani passa....
Ci sono anche momenti buoni, e li scrivo proprio per non dimenticarli mai.....
........-mamma sei bellissima stasera..... (Nonna) ha ragione tua figlia, sei proprio bella, sembri la Simona Ventura..... Aveva proprio gli stessi pantaloni... Era su Chi .....
E stasera dove vai mamma? Ti fai la treccia? .....(nonna) Si, fatti la treccia, con quei capelli, belli, lunghi..... Come la Marcuzzi, l'hai vista con la treccia?.....era in tv l'altra sera......Ma tu sei molto più bella.....
Così ogni tanto esco dal ruolo di madre, mi travesto da Ventura, da Marcuzzi e mi insinuo in qualche serata in costa smeralda... Fingo di non essere quella delle pappe, delle creme, del l'ombrellone fai da te, della seggiolino di plastica.......Mi compro un pantalone stile Ventura, ma giuro non lo sapevo...... Mi faccio un treccia......bastasse quella, stile Marcuzzi, e questo, lo ammetto, l'avevo visto....e poi va tutto bene, perché lo ripeto, a scanso di equivoci, proibito lamentarsi.....

sabato 11 luglio 2015

CHE MALE C'E'?

Odio volare, che male c'è? in tanti non lo sopportano, in tanti ne hanno paura, alcuni volano con perplessità, alcuni simulano sicurezza, altri razionalizzano su statistiche e probabilità, pochi ammettono una giustificata preoccupazione, pochissimi mostrano un insensato terrore, io, sono tra questi.
Non ci posso fare nulla, le statistiche, quelle che dicono che rischi molto di più in macchina, non mi interessano, le chiacchiere dei presuntuosi sulle caratteristiche tecniche degli aerei, mi infastidiscono, semplicemente preferisco qualunque altro mezzo di trasporto, sì, anche l'odiosa Moby con Titty sulla fiancata, semplicemente volo quando ci sono proprio costretta.
Come ieri, di ritorno dalla Sardegna, costretta da nessuno, se non dal buon senso di madre, non ho potuto sottoporre Giorgino alla notturna in traghetto, così mi sono forzata, ho comprato il biglietto, ho fatto lo zainetto, un biberon di latte, un pacchetto di crackers, un omogeneizzato di frutta, ci fosse mai un piccolo ritardo....
Eccoci qui, il ritardo previsto è di un'ora, cominciamo bene, l'aereo non è neppure arrivato, lo sapevo che non dovevo prendere il volo della sera, sciocca che sono, ingenua, quasi stupida, rimpiango già la mia cabina in nave...accidenti...
Per fortuna sono già le sette, posso bere un bicchiere di vino senza che nessuno mi guardi male, posso dare comodamente il latte a giorgino, che forse, angelicamente si addormenterà subito dopo....
Le ore di ritardo sono quasi due, però l'aereo è arrivato, ho incontrato un amico che mi darà una mano col passeggino, e Giorgio, beatamente, come previsto, dorme, dai che ho fatto bene a prendere l'aereo, penso, quando finalmente alle ore dieci mi imbarcano, posto 14E, di fianco ad una coppia simpatica che si fa molestare allegramente dal mio bambino, svegliatosi naturalmente appena l'ho preso in braccio....
Stranamente sono più tranquilla del solito, sarà che veramente sono solo cinquanta minuti, sarà la presenza di giorgino, che mi tiene occupata, distraendomi con i suoi gorgheggi, sarà che posso, devo tenerlo in braccio, e stringerlo mi dà sempre un gran conforto, sarà la stanchezza, comunque a parte un lieve batticuore sono relativamente calma.....
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-Signori e signore è il comandante dalla cabina che vi parla, ci scusiamo del ritardo, abbiamo avuto un problema al sistema di condizionamento ed abbiamo perso tempo nel precedente volo, tempo di espletare gli ultimi documenti di imbarco e saremo pronti per il decollo........-
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-Signori e signore, è sempre il comandante, sempre dalla cabina, purtroppo abbiamo rilevato un altro problema, un problema all'ammortizzatore destro del carrello, e, per quanto mi dispiaccia causare un altro ritardo, non mi sento (e se non se la sente lui figuriamoci noi) non mi sento di decollare senza ulteriori approfondimenti.......-
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Eccolo il rumoreggaire dell'ansia, eccoli i razionali, i fanatici della statistica, i presuntuosi, li vedi allungare tutti il collo, li vedi guardarsi tra loro, sguardi dubbiosi, tutti con in mente la stessa domanda - lo aggiusteranno bene questo ammortizzatore, o voleremo serenamente per cinquanta minuti poi al momento dell'atterraggio incroceremo tutti le dita? Comandante compreso?
Io quasi quasi scendo, torno a casa mia e domani vado in spiaggia, voi fate quello che volete con questo stupido aereo.....accidenti a me, ed a tutte le Indagini ad alta quota che ho visto questo inverno...secondo me qualcosa sugli ammortizzatori c'era.....ma quello che vorrei capire è perchè il principe che prende decine di aerei l'anno, che sa gestire ogni inconveniente, che domina molto meglio di me l'ansia, l'imprevisto, il panico, per inciso lui è fra quelli che razionalizzano, perchè, mi chiedo, ha fatto con giorgino il suo primo volo, e non è incappato nel più stupido degli incidenti? perchè deve capitare sempre a me? c'è Murphy, dietro di me che vuole un altro assioma?
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-Signori e signore, è di nuovo il comandante, sempre dalla stessa maledetta cabina, purtroppo per gli approfondimenti che ho richiesto è necessario sbarcare tutti i passeggeri dall'aeromobile (proprio tutti? io pensavo di rimanere a bordo....) e stiamo valutando la possibilità di cambiare velivolo....-
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Appunto, cambiamo velivolo, che mi sembra meglio, anche se vuol dire tornare al gate, senza passeggino, con un bambino distrutto tra le braccia, sono le undici, non arriveremo mai....sarà ancora aperto il bar? mi daranno un altro bicchiere di vino? Murphy sei ancora dietro di me? non so se scriverai un assioma, ma io scriverò un bel post...sempre che riesca a tornare a casa....

sabato 4 luglio 2015

LIVORNO-GOLFO ARANCI

Scrivere un pezzo sulla tratta livorno-golfo aranci, o Piombino-Olbia che sia, oramai è un must, e come ogni anno, ci trovo un gran gusto. Il viaggio è andato scioltissimo, partita con largo anticipo date le minacce di traffico intenso e rallentamenti, non ho invece trovato nessuno sulla mia strada, e sono arrivata tra le prime venti macchine al molo d'imbarco di una nave miracolosamente puntuale.
Lo schema gestione vacanze, elaborato sapientemente dalla sottoscritta, in una attimo di sicuro annebbiamento alcolico, questa estate prevede un insolito luglio sardo, Giulia e nina affidate ai nonni, io e giorgio in versione semi stanziale, o pendolarismo folle che dir si voglia, ed il principe vago e reticente come al solito.
Ho architettato uno schema degli spostamenti complesso ma efficiente, che prevede l'attuale trasporto della macchina, mio e della ponga, mentre le sue altezze reali, il principe Nicola ed i suoi piccoli eredi, all'alba di domani mattina prenderanno un comodo aereo per raggiungermi, sempre che sopravvivano alle 18 ore di assenza cui li ho sottoposti, quattro delle quali assistite da una dada, cinque dalla nonna, nove soltanto di estrema solitudine.
Ce la farà il mio eroe? Il mio ironman? Riuscirà a svegliare un bambino, preparare un biberon di latte, vestirlo, cambiarlo, portarlo all'aeroporto, chiudere il passeggino, tenerlo calmo per i 50 minuti di volo, armato solo di un ciuccio, due biscotti, un carrillon, e per fortuna, di una super sorella? Ce la farà, o almeno spero....
Io, ad ogni modo, sono in nave, il telefono fuori uso per cinque ore, un libro da leggere che pesa più di un mattone, un computer su cui finalmente scrivo, e la mia ponghetta a farmi compagnia, e a trasportarmi nell'universo dell'illegalità.....
Confesso, in me c'è qualcosa di sinistro, e di curioso, o di malsano, che ancora stento a accettare io stessa, e che si manifesta nella mia ostinazione a non fare il biglietto del traghetto per lei, la ninona, e ad imbucarla da clandestina......povera ponga inconsapevole....lo ammetto, scusate, mea culpa, denunciatemi......
Oggi però, ho commesso un banale errore, da truffatrice inesperta quale sono, e non ho considerato l'assenza della mia principessa, mio secondo pilota, mio ufficiale di comando, mio compare di avventure e sventure, e a tratti, mia coscienza …...
Oggi sono stata smascherata, in flagrante, dall'addetto cabine della compagnia di traghetti, e mentre tentavo di inventare una qualche scusa verosimile, con scarsissimo successo, la nina ha pure fatto la pipì sulla moquette, santa ninona......poi ho abilmente, e legalmente, risolto la situazione, come sempre faccio, e sono riuscita ad avere la mia cabina presidenziale con oblò, non di quelle dedicate ai cani....ed ai loro padroni truffatori......l'addetto cabina è stato gentilissimo, comprensivo, e quasi tenero........ “mi raccomando, non faccia salire il cane sul letto, e lo faccia stare su questo telo, non sulla moquette...” …..” Certo, con chi crede di avere a che fare?”
Povero ingenuo, sapesse che ho il cane più incontinente della terra, un cane che tratto come un figlio, che dorme ai piedi del mio letto, che, di nascosto, quando non ci sono o mi distraggo, si avvicina furtivamente al mio cuscino e si accuccia, così come fosse un suo diritto... povero ingenuo......
Domattina mi sveglierò in Sardegna, andrò a prendere i miei cuccioli, e cercherò di rilassarmi, di godermi questa piccola vacanza, di lasciare a casa il caldo, lo stress, il telefono, le ansie, i pensieri, di certo lascierò indietro l'ultimo giorno prima della partenza, quello frenetico e surreale, quello in cui cerchi di fare otto milioni di cose, e tutte male.... la carta di identità del royal baby, con annesse fotografie nitide e precise, e già solo quelle chiederebbero un giorno...... giretto ad equitalia, che se l'agenzia delle entrate non ti manda una cartella prima delle vacanze proprio non sta bene, avvio di nuovo cantiere, il cui termine è previsto per il quindici settembre..... mah, più le varie ed eventuali, valige, organizzazione delle mie diciotto ore di assenza, verifica di tutte le spie lampeggianti della macchina, annaffiamento piante terrazza, perseguitate da strani insetti bianchi, che troverò sicuramente morte stecchite al mio ritorno, più naturalmente, concertone di tiziano ferro allo stadio in formazione famiglia, grande serata, grande emozione portare i bambini al loro primo concerto...... chissà se lo ricorderanno da grandi, come io ricordo il mio, Renato Zero, con mia madre, le mie sorelle, mia zia Anna che non c'è più, i miei cugini....
Certo Renato era Renato, con il suo carrozzone ed i suoi costumi sbalorditivi....però è andata bene, abbiamo cantato a squarciagola le canzoni che abbiamo ascoltato negli ultimi quindici giorni, praticamente un'istigazione alla depressione.....
Io credo se lo ricorderanno, e che saranno bravi ragazzi, pieni di sentimenti, di solidarietà, e di amicizia..... o forse no, saranno come i matti di via castiglione, come quello che ho incontrato ieri, in bicicletta, contromano, gaudente ed ilare, gli occhi spiritati, ed una canzone in bocca..... “Oggi si muore, lallallalà, oggi si muore, laralallallallà......”.... ma no, quella sarò io, inevitabilemnte io, dopo che mi avranno arrestato mentre cercavo di imbucare un canarino in aereo......


domenica 28 giugno 2015

I VERI AMICI

Il bilancio del mese riccionese, che dire, è sempre positivo, giorgio è un piccolo fiore profumato, beve acqua salata, batte le manine, gioca con le pentole, entra nel forno, si butta in acqua, che sia del mare o del lavandino di cucina, insiste nel mangiare solo pappe, beve dal bicchiere, ma se è di vetro, picchia la Nina, ma con amore, detesta le scarpe, ma solo le proprie.
Ama farsi rincorrere dalla Nina, in mano un biscotto che si litigano.... Vince lei naturalmente, quando si tratta di cibo, é più furba e più forte..... La mia ponga....lui comunque si lascia sconfiggere con grandi sorrisi......
Ama tremendamente infilare le scarpe agli altri, compresa una signora di Lodi con la tenda dietro la nostra.....che, dati i suoi tre figli, non ha battuto ciglio.....
La mia ragazza è sempre più bella, sempre più grande, sempre più assente, a giocare a ping pong, a mangiare con le amiche, in libreria a fare un giro, in strada a giocare a pallavolo, ma sono così innamorata di lei e delle sue rapidissime trasformazioni, che cerco di adattarmi a questa evoluzione senza cedere a stupide malinconie...
Però ogni tanto cedo, è così mercoledì me la porto ad un concerto, il primo della sua vita, allo stadio, biglietto prato....... E la sto assillando con il repertorio e la scaletta per potere cantare a squarciagola tutte le canzoni.... Jovanotti? Macché, Tiziano, e comunque zitti zitti, appena dico che andiamo al concerto, spuntano come funghi i fan timidi e ritrosi, quelli che che dicono di ascoltare solo rock e di nascosto ascoltano Ron.....
Il principe? Un po' mi vergogno persino a dirlo, ma é in Austria, con gli amici, per l'ennesima inutile gara......e per il tour promozionale dell'ultimo libro di Cleto.......ché ci mancava pure questo......
D'altronde , ormai lo conosciamo, é capace di fare degli ironman da dodici ore senza fiatare, ma se deve portare una cassa d'acqua, o caricare una macchina, ha mal di schiena, un filo di mal di testa, ha lavorato dodici ore, non ha dormito, l'ha punto un calabrone, ha bruciore di stomaco, non si sente tanto bene.......
Per questa volta comunque sarò onesta, era nei patti, poi mi ha promesso un paio di sandali di tassinari, ha prenotato i voli per valencia, e al momento non mi viene in mente altro, ma qualcos'altro di buono ha sicuramente fatto......
Comunque lunedì si fanno le valige, si impacchettano lettini, seggioloni, passeggini, si sgonfiano piscinette, salvagenti, materassini, si lavano secchielli e palette, si smonta la ruota davanti di n. due biciclette e si tenta disperatamente di fare entrare tutto in una Fiat Multipla, anno 1999, no aria condizionata, no radio, si a spia lampeggiante che dice 'porte aperte' , ma quali, non è dato sapere.....
Data l'assenza giustificata del principe e della di lui macchina familiare,mi sono rivolta agli amici, di quelli veri, perché uno che sposa la tua migliore amica, di default diventa il tuo migliore amico.... Ne sarà al corrente? Penso di si, perché é andato dal meccanico a ritirare il bolide, ha detto 'vieni a prenderlo alle sette, così ti fermi anche a cena.....', ha preteso, con mio stupore, che facessimo un giro insieme per istruirmi (gli uomini.....), ha mostrato lieve preoccupazione sul mio uso del cambio, poi, con leggerezza, vera o presunta,  ha preso le chiavi della mia macchina, polo Volkswagen anno 2014........ rigorosamente in riserva, insospettabilmente pulita, e con una minacciosa chiave inglese lampeggiante ad indicare i malfunzionamenti n. 4,5,6 ......... (Leggere libretto istruzioni o recarsi in autofficine autorizzata) .....
Comunque, quando hai bisogno di un amico, é bello sapere dove andare, trovare una qualche casa dove ti senti come a casa tua, una casa dove ti vengono in mente l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, i viaggi in Grecia, il campeggio, il primo motorino, l'erasmus, un weekend a porco Ercole.......per  raccontarli ad una bambina ricciolosa di sei anni, curiosa, simpatica, febbricitante, gli occhi spalancati, ed un sorriso furbo che ho incontrato almeno trent'anni fa.....

lunedì 8 giugno 2015

SUA MAESTÀ

Ore 23 45

-Ci credi che mi ha punto un'ape?-
-Come? A quest'ora?-
-Non so, si era insinuata vicino al cuscino, mi sono seduta per leggere, ed ho sentito un male tremendo, il pungiglione me l'ha tolto giulia con le pinzette, io non ci vedevo dal dolore...-
-La conosco quell'ape, ho cercato di ucciderla stamattina, evidentemente non ci sono riuscito...e lei si é vendicata con te...-
-Vuoi dire che hai tramortito un'ape questa mattina, e l'hai lasciata mezza morta e furibonda tra le coperte del nostro letto, poi te ne sei andato bello bello a Berlino con gli amici? -
-Pensavo fosse morta... E comunque torno domattina presto.....
.…........................................…………………………

Ore 11 

-Che fai oggi?-
-Mi riposo un po', sono molto stanco.....-
-Sei stanco.... Uhm, sei stanco...... Io faccio avanti e indietro da una settimana, mi divido tra cane, il bambino con la sesta malattia, la bambina con la malattia dei gavettoni, e tu sei stanco perché poverino ieri sera eri a vedere la finale di una partita di calcio..... 
-Non mi sgridare subito, e poi cosa dovrei dire io? Qui da solo, senza di te, Bubú, senza la scimmia, neppure la Nina mi hai lasciato.... Sai che mi sembra di sentire le zampette? Mi guardo intorno, invece non c'è.... 
-Adesso non fare il sentimentale, se ti senti così solo stasera vieni con noi al mare..
-Te l'ho detto, sono stanco e poi domattina devo andare in bici, domenica ho la gara.....
........…………………..............................................................
La gara, l'ironman, la finale di champions, Kona, il nuovo libro di Cleto, il lavoro naturalmente..... Il principe é così, serio e leggerissimo, faticoso ed amabile, simpatico ed insopportabile, egoista ma generoso, fuggevole ma granitico, elastico ed irremovibile, e tanto altro, comunque ....prendere o lasciare.....
Qualche giorno fa abbiamo fatto sedici anni insieme, ce lo siamo scordati entrambi, io a riccione,  lui a bologna, sedici anni di complicità, comprensione, fiducia, amore, risate, confusione, figli, cani, nipoti, amici, nonni, giornate sí e giornate no, momenti luminosi e momenti bui, scontri e confronti,
silenzi magici e silenzi insopportabili, scherzi e prese in giro .....
Sedici anni intensi e divertenti, i primi due soltanto, romantici e sdolcinati fino alla nausea, raccolti in un compendio di sms da baci perugina, non sembriamo neppure noi... Noi siamo questi qui, quelli di oggi, quelli che -ci vediamo un paio di giorni in giugno?-, quelli che si incrociano in ascensore, quelli che si soffiano come i gatti, quelli del - ti ho lasciato il biglietto della lavanderia, sette camicie, piegate, non in gruccia....., quelli allergici agli sms affettuosi e melensi, al loro posto molti 'bau' e molti 'arf' che forse è peggio, e poi qualche gag.....

Ore 21

-Che fai?-
-Aspetto amici-
-Ah, brava, io vado a mangiare qualcosa con Luca...
-ok, a dopo....

Ore 21 10

-Che amici?-
-Di Maria de Filippi..-
-Ah...
-Cosa avevi capito?-
-Non so.... Forse é meglio che mi riporti almeno la Nina.... 

giovedì 4 giugno 2015

UN PO' DI LENTEZZA

Le certezze della vita sono poche, però,  che giugno sia in assoluto il mese più bello dell'anno, è una delle mie.
Adoro le giornate lunghe, la festa della repubblica e ponte annesso, il buonumore che porta l'inizio dell'estate, e, soprattutto, la semilibertà che raggiungo catapultando i bambini al mare, affidati alle cure affettuose della nonna, ai bagni Mario, ed alla via Francesco Baracca, lato ferrovia, nella mia personalissima storia ed infanzia, sinonimo di felicità.
Abbiamo inaugurato la stagione riccionese in un weekend tumultuoso ed affollato, avanti e indietro sull'A14, con una nipote che faceva la Comunione, Giorgino con la febbre a trentanove, ed una dodicenne attaccata all'ipad per seguire i playoff del Bologna calcio.
Ho passato tre giorni chiusa in casa, con una scimmia addosso, la testa pendula, gli occhietti lucidi, ed il broncio di suo padre, pensando che, no, non sarei mai riuscita a lasciarlo lì, nemmeno per tre giorni, sebbene con quella santa di mia madre, oppure, l'avrei lasciato, ma con indicibile sofferenza, come se lasciassi un dito, od una mano.
Invece eccomi qui, immersa in un silenzio ed in una solitudine che avevo perfino scordato, una birretta ed un sacchetto di patatine, praticamente il paradiso...
Questa casa senza Giorgio  sembra leggermente strana, leggermente vuota, leggermente quieta, e nostante lui sia il mio dito, la mia mano, il mio avambraccio, la mia spalla, e tutto il resto di me, oggi questa leggerezza la benedico, perchè mi ha lasciato disegnare, scrivere, guardare la tv, leggere....
Eppure ero tornata a casa per lavorare, ed ho combinato poco o nulla,  stregata da un guizzo di libertà, padrona di casa mia, per una volta dopo sedici mesi, padrona del mio tempo e di un po' di lentezza....
Però domani corro, corro dalla mia bestiolina che è riuscita a dire 'mamma' per telefono, piccolo mascalzone spaccacuore, e lascio qui l'altra bestiaccia, la dodicenne scorbutica e ruvida, che non viene al mare perchè ha una festa, due feste, tre feste, i gavettoni e chissà che altro,  che mi ha fatto intravedere seriamente la distanza di dieci anni, e mi prospetta un futuro incerto e ballerino, un ping pong tra festine di asilo e prime uscite serali, una giostra impazzita tra pagine piene di vocali tremolanti e versioni di latino.... ci sarà da divertirsi... almeno spero.






lunedì 18 maggio 2015

UNA SILVIA QUALUNQUE

Certe giornate non andrebbero neppure raccontate, non ne vale la pena, dovrebbero cadere così, in silenzio,  nell'universo delle cose dimenticate, regalate, così,  senza affetto,  all'oblio dei malumori, delle inofferenze, del pessimismo.
Però io questa la racconto ugualmente, perchè forse, se ci rido sopra, e se qualcuno ci ride con me, non sarà stata così inutile, forse, se qualcuno ha avuto una giornata vagamente simile, moderatamente inquietante come la mia, forse divideremo questa noia, questa incredulità di fronte a giornate davvero insulse....
Io, sul piatto, metto un colloquio con una peruviana senza un dente, tipo un canino, e con una cosa assurda dentro l'occhio che mi è sembrata un'ulcera, forse non lo era, ma io, lo giuro, non riuscivo a togliere lo sguardo da lì, e pensavo, posso lasciare mio figlio a questa donna? Sono così vittima dell'estetica?
Non è abbastanza? Allora metto il carico da cento... .. sono le nove, di sera,  in gelateria, il principe ha un bisogno fisiologico di gelato, ed io, non ho potuto dirgli di no, sto aspettando che mi servano, ed entra lei, ex modella, abitiamo nella stessa strada, abbiamo parecchi amici in comune, lo giuro, siamo conoscenti, buone conoscenti.....
- Ciao Silvia......
-Veramente sarei Anna.....
-Scusa, ho avuto un lapsus..... devo andare  a casa di Silvia e mi sono confusa......
-Non ti preoccupare.....
Poi la guardo, lei ed i suoi 186 cm di altezza, i suoi capelli corvini, le sue labbra carnose, i suoi occhi leggermente truccati, la sua gonna da gitana firmata.......ha quasi ragione a chiamarmi silvia.....una silvia qualunque.....
In questa cavolo di gelateria c'è pure uno specchio in cassa, così mentre guardo lei, vedo pure me, dietro, riflessa, coda ai capelli, senza trucco, una maglietta di zara, che proprio ora capisco essere bruttina genere insulso, e mi domando, perchè sono venuta in gelateria? E' ovvio che lei, dai suoi 186 cm non faccia neppure lo sforzo di ricordarsi come mi chiamo, probabilmente lei mi vede insulsa come la mia mia maglietta.....ma perchè sono in gelateria alle nove e mezza? Dovrei essere sotto le coperte, io e la mia camicia da notte, chè lei sicuramete dorme in babydoll.....
Poi me lo ricordo........sono le otto e mezza, ho scordato di comprare le sigarette, per quanto fumi ormai pochissimo, la sigaretta del dopocena è qualcosa a cui non posso rinuniuare, per cui, dico, -
- Scendo, porto giù il cane, intanto vado a comprare le sigarette.....'
- Già che esci, vai alla sorbetteria a prendere un gelato? -
- Il gelato? No, è troppo lontano,  non ce la faccio.......-
- Ti regalo cinquecento euro se vai a prendere il gelato.... crema e panna montata......
- Guarda che domani me li dai, non fare finte....
- Mamma, mamma anch'io voglio il gelato.......
- Eh no cara, se metti la tua parte, forse la mamma può prendere il gelato pure per te.....
- Amore, se addormenti Giorgio, non solo ti porto il gelato, ma ti restituisco il telefono.....
-Veramente ?-
...............................................
Noi viviamo così, ci compriamo, ci ricattiamo.....insomma l'abc dell'educazione e della responsabilità genitoriale...... ecco perchè certe giornate andrebbero dimenticate......... e naturalmente ho scherzato........ domani non vedrò l'ombra di una banconota di cinquecento, incontrerò qualcun altro per cui sono solo una silvia qualunque........ e ne scriverò post,  perchè in fondo, ma in fondo in fondo.....lo so che non è così importante.... anche se è l'ultima, e dico l'ultima volta che esco senza trucco e con una maglietta blu informe.....




domenica 17 maggio 2015

WOMEN FOOTBALL DAY

L'invito è arrivato più di due mesi fa via whatsApp, all'interno di una chat che appena appena tollero, fatta di persone di cui conosco i visi a malapena, figurarsi i nomi.....pertanto ho risposto in maniera sarcastica ma garbata,  che , No grazie,  non avrei partecipato...
Poi ci ho ripensato, forse per accontenare la principessa, forse per un senso di rivalsa con il principe, forse perchè fisicamente cado a pezzi, allora, Si grazie, sono dei vostri....
-Veramente mamma?-
-Certo tesoro, perchè, credi che non sia capace?-
-Tu non hai mai giocato a calcio-
-E allora? Posso sempre provare, inoltre ci allena Daniela....

Così è nato l'appuntamento del mercoledì pomeriggio, in un campo a borgo panigale distante almeno mezz'ora di macchina, riscaldamento, stretching, skip uno due indietro, (che ancora non ho capito cosa sia) , impariamo la conduzione, tecnicamente si chiama passaggio uno due, di collo non di punta, ma sei sicura di volere stare in difesa?  cerchiamo di evitare il contatto? Forse sarebbe opportuno che faceste un certificato medico... Comunque ricordate: siamo qui per divertirci, etc. etc. etc...
Se me l'avessero raccontato non ci avrei mai creduto, comunque domenica eravamo lì, nella magica cornice del campo sportivo Filippetti di Zola Predosa,  a disputare il torneo delle mamme, il Women Football Day,  una sgargiante divisa rossoblu, braghini e calzettoni compresi, praticamente l'apoteosi della femmilità, sotto gli occhi brillanti e felici?  delle nostre figlie, e, udite udite, del principe Nicola, che per la prima volta non è stato protagonista della domenica sportiva.....
Palla al centro, fischio, via...... Fashion (che siamo noi) contro Pantarei (che sono loro),  .......mi ci vogliono dieci secondi per capire che, di mamme, forse siamo in quattro o cinque, le altre, le pantarei, divisa oro e nera, più simili agli all black neozeladesi, che alle mamme delle rolandino, forse qualche bambino ce l'hanno, ma di sicuro non sono qui per scherzare, non sono venute a far ridere, sono venute con l'intenzione serrata di vincere.
Infatti vincono, meritatamente, ed altrettanto meritatamente le fashion arrivano ultime, goal subiti una decina, goal realizzati , zero, ecetto uno, fasullo, raccontato ad un figlio di sei anni per farlo felice... Per il resto, nel mio piccolo, sono riuscita a non farmi venire un infarto, a tirare una volta in porta (parata), a fare un pallonetto (per caso), a prendere la palla con le mani (rigore) .... che altro.....
Nulla, il principe se n'è andato molto deluso alla seconda partita del torneo, scuotendo la testa e borbottando di contro il nostro mister, mantenendo intatto il primato sportivo in famiglia, la principessa ha cercato di consolarmi, hai giocato bene mamma, in fondo ti sei allenata solo un mese, poi ricordati del tuo mal di schiena..... poi hai partorito..... Si tesoro grazie, è passato più di un anno.....
Il women football day è passato, e se ho detto che l'ho fatto per mia figlia, ho mentito, perchè era un pezzo che non mi divertivo così, con delle amiche, facendo qualcosa di assolutamente ridcolo come correre dietro ad una palla....
Ora, non so perchè, il calcio mi perseguita, e non posso capacitarmene, non voglio soccombere, odio l'europa league, la finale di coppa a berlino, il frosinone che va in serie A, saputo, il cittadella, lopez che è stato esonerato, etcetera etcetera etcetera ...
Oggi cercherò di riabilitarmi, guarderò  la finale Djokovic-Federer  e credò mi sentirò meglio, anche se una vocina, molto simile a quella del mister, mi sussurra piano all'orecchio....hai del talento tu.... mi dice.... se ti allenassi potresti giocare..... pensaci l'anno prossimo......
-Tesoro, non vorrei ferirti, ma credo volesse solo essere gentile.......non te la prendere.....comunque te lo devo proprio dire... sembravi una bambina......

domenica 12 aprile 2015

IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

L'ho presa un po' di petto, devo confessarlo, mi sono lasciata affascinare dall'idea che potrebbe cambiarmi la vita, perchè di qualche cambiamento, oramai è indiscutile, ho realisticamente bisogno...
Sarà che ieri sera, alle ore 22 30 ero già sotto le coperte, una ragazzina in preadolescenza dalla chiacchiera inesauribile, di fianco a me, al posto del principe, un cucciolo di quattordici mesi attaccato alla mia spalla, un muso di cane attorcigliato ai miei piedi........tutti a guardare la prima puntata del serale di amici...il momento più esilarante della settimana....
Così l'ho pensato, anche se, devo ammettere, solo durante la pubblicità, ...... qualcosa deve cambiare, non può essere che il mio benessere psicofisico si riduca a stare tutti insieme nel lettone a guardare amici, devo recuperare energie e fare anche altro, sì, devo proprio farlo...
C'era il salone del mobile questa settimana, la fiera del mondo creativo, la mostra di escher, ed io? ci sono forse andata? ma figurati, nel lettone, con il mal di schiena, il mal di gola, il mal di testa.....che disatro...
Poi ho trovato questo piccolo libro, ho cominciato a leggerlo nella sala d'attesa del medico, e c'erano queste paroline magiche, 'vi cambierà la vita'......
vicambieràlavitavicambieràlavitavicambieràlavita.......Il magico potere del riordino..Marie Kondo
La mia vità è già cambiata nell'ultimo anno, sensibilmente cambiata, è vero, però magari un altro cambiamento, nella direzione inversa questa volta, potrebbere non essere una sciocchezza, così mi sono detto, devo almeno provarci..., sì, provarci, perrchè non sono assolutamente sicura di poterci effettivamente riuscire....
Comunque, dicevo, l'ho presa un po' di petto, ho seguito pedissequamente le istruzioni e sono partita dai vestiti, sono riuscita in un paio d'ore a fare sette sacchi di vestiti da buttare vie, e devo ancora attaccare il reparto intimo accessori...non male, per una come me, che ho ancora l'astuccio degli occhiali da sole comparti in grecia nel lontano 92....
Le istruzioni parlano chiaro, non provarsi gli abiti su cui si è indecisi, non declassarli ad abiti da casa, non pensare di regalarli alla mamma, sorella, amica etc......non cedere alla nostalgia che alcuni abiti evocano....
Seguire tutto alla lettera, è èer me, impresa inaccessibile, per cui ho salvato, nell'ordine, jeans adorati regalatimi dal principe nel lontano '99, pantaloni di pelle che mi ricordano quanto una volta sono stata magra e carina, cappelli che io ed il principe avevamo in viaggio di nozze, vestiti che avevo ai due matrimoni delle mie migliori amiche, vestito di seta bianco vintage di mia madre, nel quale forse un giorno riuscirò a rientrare, ma anche no, più qualche pezzo giovane, che forse a breve potrebbe interessare a mia figlia... tutto qua, per il resto ho buttato tutti i maglioni con pelucchi, le camicie a quadretti, i pantaloni di dieci anni fa, i vestiti da spiaggia, i parei  che ho sempre odiato, etc. etc. etc.
Al prossimo giro toccherà a borse ed accessori, poi ai libri, alle fotografie, fino a che in casa non sarà rimasto solo ciò che amo con tutto il cuore e ciò che uso abitualmente....
Servirà a cambiare la mia vita? la mia mentalità di accumulatrice seriale? il mio disordine interno, che pure amo? Non lo so, però lo devo fare, devo rinforzare la mia corteccia per le sfide che verranno, per quando mi deciderò a diventare vegetariana, per quando i miei figli usciranno in motorino....
Come mi sento? Meglio, davvero meglio, forse è davvero un potere magico...mi sento già cambiata, forse riuscirò anche a debellare il potere magico del lettone ......ma non stasera.....
Stasera ricomincia 'una grande famiglia' su raiuno.......

venerdì 27 marzo 2015

CONTINUA PURE

Le giornate passano velocissime, ormai siamo in aprile, ed io arrivo a sera e vorrei scrivere tantissime cose, solo che il momento esatto in cui mi fermo, come cenerentola, dopo avere  preparato cena, mangiato, addormentato il cucciolo, portato giù il cane, fatto due parole, ma due di numero, a volte due mugugni, con il principe e la principessa, sono già le dieci, e l'idea di prendere il computer e scrivere supera di parecchio le mie possibilità......
Così non scrivo nulla per giorni, settimane, ma vorrei, vorrei davvero tenere il buono di queste giornate nevrotiche e stressanti, sdrammatizzare i problemi di tutti i giorni, buttare a caso qualche sorriso qua e là... tanto per non soccombere

Non che succeda alcunchè di così rilevante,  però se avessi avuto un briciolo di energia avrei scritto del mio otto marzo, quando ho preso la macchina alle 5 45 di mattina ed in assoluto silenzio e solitudine sono andata in montagna a raggiungere i miei figli, ho sbagliato strada per l'ennesima volta e mi sono ritrovata in un paese a me sconosciuto chiamato  Piovene Rocchette... senza perdermi d'animo sono comunque arrivata alle 10 15, giulia era già in tenuta da sci, tempo di un caffè ed alle ore 11 ero in seggiovia......direi un'eroina.......
Avrei voluto, in tempo reale, trasmettere quel senso di incredulità e sgomento,  quando alle quattro i miei sci erano spariti, e sono dovuta tornare  giù in motoslitta con un poliziotto.....(un uomo bello, alto, abbronzato, un sorriso affascinante seminascosto dalla barba chiara...... devo andare forte, tieniti stretta......vabbè, farò questo sacrificio....poi si è tolto il casco ed era drammaticamente pelato....) ...avrei voluto, ma erto troppo stanca.... e poi avevo appuntamento la sera con i miei genitori per mangiare la pizza.....

Avrei anche voluto raccontare del battesimo di Giorgio, organizzato per una domenica di febbraio, con tanto di pranzo a casa per la solita ventina di persone, tutto di mia produzione.... e del bisogno impellente del principe di trascorrere, in mia compagnia naturalmente,  il sabato sera a Milano....ad un evento di triatleti... così è andata, ho cucinato ininterrotamente tutto il sabato, ho preso un treno alle 5 30, ho cenato a Milano, dormito in albergo, ed alle ore 7 ho ripreso il treno per bologna, alle 10 ero puntalissima  in parrocchia a condividere due belle ore di funzione.......alle 11 mi stavo domandando se avessi inconsapevolmente fatto uno sgarbo a qualcuno, e ne stessi pagando le dovute conseguenze......

Ne avrei altri cento di racconti, dai miei suoceri fuori di casa,  senza riscaldamento,  con le valige alla mia porta, ad un sabato delirante con sette ragazzine al cinema...... e se avessi più grinta li scriverei tutti, e forse smetterei di parlare da sola in macchina, e magari guarirei da una turba interiore che attiva la mia mimica facciale quando penso, e penso, e penso dentro di me...
La mia famiglia si vergogna di me........evidentemente non controllo il movimento delle labbra, delle sopracciglia, sembro in tutto e per tutto in conversazione con qualcuno.....e non mi accorgo.....
-Mamma lo stai facendo ancora...........Con chi ce l'hai?stai litigando con qualcuno nella tua testa.....?-
-Con chiunque tu stia parlando, deve averla fatta grossa... gli stai anche puntando l'indice contro.......comunque non volevo disturbarti.....continua pure, mi sembravi molto presa.....-
Forse un giorno mi rinchiuderanno, o forse no, e mi terranno come giullare di corte, perchè tutto sommato, tra una pazzia e l'altra ...tengo sempre alto il morale delle truppe......





lunedì 23 febbraio 2015

TRA SORELLE....

-Dai, raccontami qualcosa, fammi ridere....-
-Ma cosa sono, un giullare?-
-Hai dempre delle cose divertenti da raccontare.... e poi scrivi così poco......-
-Il tempo, sai com'è, difetta un poco....cosa vuoi che ti racconti? le mie avventure fantozziane? che mi hanno fatto la fiancata della macchina ed ho passato una settimana, tipo Sherlock Holmes, ad indagare su una ipotetica macchina rossa? che ho perfino chiamato la sorveglianza privata del condominio di fronte in cerca dei filmati privatissimi della loro cavolo di telecamera? Peraltro senza alcun risultato....ecco, ridi un po'....Se vuoi proseguo, sono andata in montagna, con il mio cucciolo, io e lui, soli, come due fidanzati, ho disattivato l'airbag passeggero, l'ho posizionato di fianco a me.... il mio tesoro.....tre ore e trentacinque minuti, la prima ora ha dormito, la seconda ha suonato una pianola infernale, si chiama cyber piano, lo giuro, con le pile scariche e qualche tasto rotto..... la terza ha mangiato, pezzo dopo pezzo, un pacchetto di crackers, che ha natualmente vomitato alla terza curva di Fiera di Primiero.... ... dov'è Fiera di Primiero? Lascia perdere......Stai ridendo? Ridi ridi......
Ha nevicato due giorni su due, ma quella neve bella, con i fiocchi grandi, che proprio non ti puoi arrabbiare, è arrivato il principe, con il cane, la principessa e la sua adorata amica Caterina (tre ore e trentacinque di conversazone ininterrotta ed insopportabile di due quasi teenager...... uno pari con il figlio dell'esorcista....) non ridi piu eh?
Scherzi a parte, sono tornata con un giorno di anticipo, perchè un'altra sera da sola con il cucciolo, la neve ed il camino,  erano troppo anche per me..... così sono qui, lunedì di fuoco, venti telefonate, trenta mail, spesa al conad, un paio di multe, chè se non prendiamo un paio di multe a settimana non stiamo bene, maniglia della finestra rotta, idem maniglia porta del bagno, più antipatica.... domani sveglia alle cinque e mezza e trasferta a San Benedetto del Tronto, che ne ho proprio voglia..... ah poi tuo figlio, oggi è rimasto bloccato nell'ascensore di casa mia, poichè,  nosnostante lui neghi assiduamente, deve avere aperto le porte prima del 'clock'....... Ziaaaaaaa.... Ziaaaaaaaaa..... Sono Bloccatoooooooo..... Ziaaaaaaaaaaa.........Ridi Ridi....
Cosa ci sarà poi da ridere, sono sempre in ritardo, sempre in affanno, sono la prima a svegliarmi e l'ultima ad andare a letto,  stasera mi sono lavata pure i capelli, perchè un  appuntamento di lavoro con i capelli così e così non si può fare, ho fatto la lavastoviglie, .. sopporteranno i  miei tre kilowatt il carico energetico di phon e lavapiatti? Dio che stress.... Ho addormentato il bambino, cantato a ripetizione le solite cinque canzoni, che ormai non sopporto più,  ho portato giù il cane, fumato una sigaretta.... epoi c'è anche chi è messo peggio di me, ho visto, mentre portavo giù il cane, il camion dell'esselunga che evidentemente consegnava una spesa.....ecco, solo scaricare la spesa alle dieci di sera potrebbe essere la degna conclusione di una giornata fantastica.....
Cosa dici? era la tua? allora non parlo più......


venerdì 6 febbraio 2015

NEL CUORE


Gennaio, grazie a Dio, è passato, con le sue giornate corte, buie, fredde, con la solitudine che si porta dietro il periodo post feste, con quella pallida inquietudine che appartiene all'inizio dell'anno, con quella voglia che prende forse solo me, di scappare un po', lontano da tutti.......tanto non scappo mai.
Comunque gennaio non è stato del tutto inutile,  Giorgino ha compiuto un anno, ha cominciato a camminare, ha messo insieme sei denti, un migliaio di capelli, ed almeno tre quattro sillabe chiare, è stato finalmente battezzato, insieme ad altri due cuccioli che sembravano i suoi fratelli piccoli, ha sviluppato una passione smodata per l'apertura dei cassetti, per i coperchi, e per la sua vaschetta da bagno, mentre disdegna, per ora,  macchinine e ruote in generale.
Ripete in maniera ossessiva e casuale la parola 'dada', raramente dice 'mamma', mai 'papà' ..... ride molto, urla moltissimo, piange quasi mai....
Ha imparato velocemente l'arte di stregarmi, semplicemente piegando la testa da un lato, arricciando il naso all'insù, o mordendomi la guancia, questo bambino, che un giorno sarà un ragazzo, un uomo, piegando la testa di lato, potrà chiedermi qualsiasi cosa...
Ogni tanto però, allontanarmi da lui mi serve, mi fa bene, mi riporta da me stessa, dai miei silenzi, dalla mia pace, dalla mia principessa, che una ragazza lo sarà presto, ogni giorno è un po' più ruvida, più sbrigativa, più grande, più simile a quel riccio di suo padre.
Mi manca, la mia principessa, mi manca lo stare sola con lei, andare al cinema, noi due, andare a mangaire la pizza, noi due....come una volta.......durante le trasferte del principe.......
Si siamo regalate un fine settimana in montagna, con nonni al seguito ad occuparsi del cucciolo, e siamo state finalmente sole, sulle piste, in seggiovia, a mangiare, un giorno intero come ai vecchi tempi....
-Mamma, vai avanti tu, che ti guardo-
-Mamma, prova a tenere gli sci più larghi, e le braccia, non muoverle a caso, sembri una pazza, poi stai dritta, devi piegare solo le caviglie......-
-Brava mamma, stai migliorando...-
-Senti maestrina, intanto sono due anni che non scio, questa pista è una lastra di ghiaccio, c'è un vento imbarazzante, e non ho mai fatto una scuola di sci, tutto quello che so fare me l'ha insegnato il nonno mauro, un po' papà, e per il resto sono un'autodidatta, quindi, ti prego, cerca di non fare il fenomeno con me...e poi smettila di fare salti e fuoripista che mi fai paura....
-Dai mamma, non brontolare, non scii male.......andiamo, seguimi......-
...................................................................................................................................
Quando è successo? mi sono distratta un attimo, e mi trovo di fronte una ragazzina strafottente che mi prende in giro perchè scio così così... era ieri che la guardavo stare in piedi per miracolo, forse era ieri l'altro, ma andava a spazzaneve, con le punte legate, la svegliavo presto, la vestivo, facevamo la ricerca dei piedini nella tuta da sci....-dov'è il piedino? Non lo trovo, dove si è cacciato? Eccolo.....-
Non mi manca lei piccola, non sono certa di quelle madri nostalgiche che vorrebbero sempre i figli attaccati alla gamba, anzi, mi piace la  mia ragazza, mi diverte vederla crescere, farsi grande, cambiare, ma mi manca il tempo da passare con lei,  per non perdere nulla delle sue evoluzioni, per capire chi diventa, in cosa si trasforma....
Sarà la vita, bisognerà abituarsi, ed in fretta, toccherà osservarla da più vicino possibile, nelle piccole cose visibili e non.............per ora ha messo gli occhiali, gli orecchini, gli anfibi alti.......
.....................................................
-Mamma mi vesti tu? facciamo la ricerca dei piedini? Come quando ero piccola....
-Non ci pensare neanche,  vai per i dodici anni, non posso vestirti io, sei una ragazzina.......-
-Sarò pure una ragazzina, ma nel cuore sono ancora una bambina......-
 ........ nel cuore sono ancora una bambina........nel cuore sono ancora una bambina......io sarò sicuramente una sentimentale pappamolla, ma mi si è aperto il cuore in due...........

mercoledì 21 gennaio 2015

AMERICA GRAFFITI

"Com'è andata oggi?"
"Così, normale, al solito, mi sono svegliata alle quattro e mezza, alle otto ero già stanca"
"Bubù dormiva con te?"
"No, ha i pidocchi, l'ho relegata nel suo letto, l'untrice...mi ci mancano i pidocchi....."
"I pidocchi? Alle medie ancora coi pidocchi?"
"Evidentemente...... comunque, una cosa positiva c'è, questa mattina, alle quattro e mezza in completo silenzio e solitudine ho finito l'ultimo libro della Ferrante.."
"Sarai in lutto adesso..."
"Un po', cercherò di riprendermi per il tuo ritorno..."
"Il resto?"
"Ho portato giulia dall'oculista, ha definitivamente bisogno degli occhiali, non poteva assolutamente aspettare domani, così siamo andati di corsa dall'ottico dirimpettaio di mia madre, abbiamo scelto gli occhiali più cool del negozio, poi siamo andate a recuperare le sue amiche e siamo volate a calcio..... Continuo o ti sto annoiando? .... sono tornata a casa, tuo figlio mi è corso, beh corso..... ha arrancato fino a me... mi ha preso per mano e mi ha portato in bagno....non so cosa ci trovi in bagno, però vuole stare lì, appena scappa dal recinto in cui lo metto, lui scappa in bagno, chissà, vorrà fare l'idraulico..... in bagno  mi sono guardata allo specchio, mi sono presa paura, ho le occhiaie verdi e profonde, così ho tirato fuori un campione di maschera all'argilla, me la sono splamata su tutta la faccia... Giorgio si è spaventato, si è messo a piangere,  hanno suonato alla porta, e adesso come faccio, con la maschera all'argilla?
Era mio padre, ci teneva da pazzi a farmi vedere un video che ha girato domenica sera all'America Graffiti di Crespellano, lui che balla il boogie woogie  con gli amici del circolo bridge.......dovresti venirci - mi ha detto- si mangia anche bene.... uhm, si, forse....
"Sei ancora lì?"
"Si, ero ancora alla maschera di argilla e a mio figlio che piange spaventato......
"Comunque, te la faccio breve..... oddio breve.....starai spendendo molto?
"Non lo so, però il racconto quando c'è di mezzo tuo padre si anima sempre......non resisto......vai avanti..."
"Ho salutato mio padre, (non prima di avere piacevolmente conversato su una quasi rissa condominiale in cui è stato coinvolto da uno studente spagnolo, e non prima di avere sentito recitare da lui medesimo un passo del Cyrano de Bergerac, una famiglia di attori praticamente...) ho levato la maschera, nutrito il cucciolo, preparato la cena, cenato con Giulia, addormentato il cucciolo, e finalmente, mi sono sdraiata sul divano a guardare un film, Il capitale umano, filmino leggero leggero, di quelli che ti lasciano l'ansia addosso.....sottopelle.....tu invece?
"Le solite cose, magari ti racconto domani......via mail.."
"Domani vado all'ikea con tuo padre a prendere il letto di giulia, penso che ci sarà materiale per un altro post......
"Allora magari leggo il post.....mandamelo in anteprima via mail......."
"Notte"
"Notte"






giovedì 8 gennaio 2015

2015

Eccoci entrati in un nuovo anno, ed io non ho voglia di fare nè programmi, nè buoni propositi, nè tanto meno bilanci dell'anno passato.. tanto i programmi non li rispetto mai, i buoni propositi sfumano entro la fine del mese, ed ai bilanci sono allergica per principio...
Così faccio come Charlie Brown, vivo alla giornata, a volte alla mezza giornata... oggi per esempio, ho sbuffato tutto il pomeriggio, ... mentre guidavo, mentre facevo la spesa, mente aspettavo davanti alla palestra che uscisse la principessina....così, ho sbuffato  in continuazione, forse perchè la spesa al supermercato è uno dei momenti più inutili della vita, per una poi che è negata in cucina, come me, non ne parliamo.......
Sarà che oggi a pranzo ho sfogliato il libro della parodi, che non è proprio l'artusi...così tra uno scaffale e l'altro ho comprato tutto, ma proprio tutto per le orate al cartoccio, (tranne i capperi, perchè se non mi scordo qualcosa non sto bene fisicamente), le capesante gratinate, il filetto al pepe verde e la zuppa di cereali e legumi (in menù per domani) ....
Sarà che quando comincia masterchef d'un tratto mi rivolto contro me stessa e la mia inettidunie culinaria... sarà che, ad averne il tempo, cucinare bene non mi dispiacerebbe......, tanto poi finisce al solito modo, nonostante tutti i miei sforzi, il principe e la principessina si lanciano nel loro teatrino, ("lo senti tu?" "no dai, provalo tu", "l'aspetto non è malvagio papà, sentilo" .... "bello è bello , ma sarà anche buono")....
Comunque eccoci in questo nuovo anno, Giorgino cresce, oramai cammina, parla una lingua tutta sua che assomiglia al giapponese, ama con smodata passione il meccanismo di apertura di cassetti e porte, e relativo schiacciamento di dita, ha le ciglia più lunghe che abbia mai visto, ed arriccia bocca e naso in modo buffo, fino a farne la sua cifra stilistica....
La principessa scia in modo incantevole,  fa amicizia disinvoltamente con maschi e femmine, si muove nel mondo adolescenziale con la leggerezza di chi non ha timore nè timidezza, però ugualmente con dolcezza ed eleganza.... in pratica è tutto quello che avrei voluto essere io alla sua età, e non sono mai stata.....
Il principe ha resitito dieci giorni, ha sciato senza mugugni, si è lamentato il giusto, ha corso molto, parlato poco, finchè ha ceduto ed è rientrato con un giorno di anticipo...."il lavoro"- ha detto - "Però prendo il cane"..........."Non è che hai una ragazza?" "No, però mi piacerebbe tanto innamorarmi, avere il batticuore............... è una battuta, non fare quella faccia, stavo scherzando........."
Il cane, piccola adorabile ponghetta piagnucolona, ha oltrepassato gli otto chili, pertanto è a dieta, mangia delle crocchette che sia chiamano 'obesity' ed ha un'aria variabile tra la tristezza ed il rancore....
Mia sorella mi chiesto di aiutarla a trovare un posto in una compagnia teatrale, cosa che ho prontamente fatto, senza proferire domande nè commenti...
Giulia deve aveci sentito parlare perchè giusto ieri mi ha comunicato che vorrebbe fare l'attrice, ...
-"Mamma, come sia fa a diventare attrice?"
-"Non lo so, amore, forse bisogna iscriversi ad una scuola di teatro.."
-"Ed io ci posso andare?"
-"Vedremo..."
 Ricapitolando il 2015 è cominciato,  Giorgio andrà al proprio battesimo camminando in modo sbilenco, e probabilmente parlando giapponese, mia figlia e mia sorella reciteranno in una qualche commedia amatoriale, il mio cane, stressato dalla dieta, si trascinerà per casa abbattuto ed infelice, il principe forse si innamorerà di una ragazza, ma per solo per scherzo.....ed io? dopo il successo di ieri sera di capesante e orata al cartoccio... perchè intanto un giorno è già passato... penso che andrò ai provini di masterchef.......sai mai?

venerdì 12 dicembre 2014

CRONACA DI UNA GIORNATA BIZZARRA......

Cercare di scrivere un post mentre qualcuno suona (suona è una parola ambiziosa), dicevo, suona il flauto, o più precisamente si esercita con le scale, è qualcosa di veramente difficile, se poi si aggiunge qualcun altro (la scimmia di 9 chili) che invece spinge a caso i tasti un tastierino da bambini, l'impresa diventa quasi eroica.....
Ma che importa? sono sono le otto di sera, sono solo stata tre ore al primo ricevimento genitori delle scuole medie, peraltro organizzato in  modo assai bizzarro....un sottotipo del mercato del pesce......... ..........................................................................................................................................
Ho un foglietto in  mano, e mi aggiro in un lungo corridoio affollato, ho sicuramente l'aria un po' spaesata, si capisce lontano un miglio che faccio parte delle 'prime', le altre, quelle di seconda e terza hanno il fare navigato, e lo sguardo sereno di chi si è preparato... comunque io ho il mio foglietto in mano, l'elenco di tutte le materie, ed il numero del mio appuntamento.... in storia dell'arte sono la prima, alle 16 30, in musica sono la cinquantanovesima..... a che ora chiuderanno? in matematica sono la ventinovesima....si potranno barattare i posti? ci sarano i bagarini? come funziona qui? ci si deve abbruttire in fila di fronte alle aule? e poi dov'è l'aula di scienze? in scienze sono trentaduesima, prima di domani ce la dovrei fare....
-Non c'è l'aula di scienze, sciocchina, devi andare dalla professoressa-
-Ma non so neppure che faccia abbia, come la individuo? -
-Non vedi? fuori dalle aule ci sono i nomi dei prof...-
-Non so neanche i nomi, santa pazienza...nel mio foglietto non ci sono i nomi! credo che tornerò a casa.....-
-Ma in che classe sei? Almeno questo, lo sai?-
-Ah, ah che ridere, certo che lo so, sono in I E
(Intanto sono già le 16 45... sono già in  ritardo con storia dell'arte... il mio primo appuntamento....)
Dato che non vedo  mai nessuno, sfrutto la socialità di questo momento, parlo con mamme, condivido storie, sfodero le foto di Giorgino....., mi sembra quasi una festa... il pomeriggio forse acquista un senso........Incrocio un  conoscente che fa profumi, in effetti avanza in una nuvola di profumo non ben definito ma fortissimo... sono anche un po' stordita, quando zac, me lo spruzza addosso, così , a tradimento, oddio.......-Si, buono questo profumo, un po' fortino... ma è da ambiente?No, è da uomo...Ah, davvero? ma le essenze? ....Sono quattro molecolecole sintetiche....Ah si?...interessante....(ma il profumo si fa con le molecole?Boh?)......mi allontano nella mia personale nuvola di profumo.... vado a parlare col prof di ginnastica (che di solito insieme a religione è quello più bistrattato, solo, in un angolo, magari in tuta..)......
Giornata surreale, la prof di inglese ha dato i numeri doppi, qualcuno fa il furbo, falsifica il foglietto.... qualcuno parla con prof di altre classi, così, tanto per passare il tempo, qualcuno è lì per solidarietà, ma non ha neanche figli....qualcuno l'ha presa troppo sul serio e tira gomitate a destra e sinistra...........sono le sette e mezza... ho finito... mi ritiro a casa.....
............
-Novità?-
-Sono stata al ricevimento dei professori, Giulia va abbastanza bene....
-Ah, bene... Scusa, perchè la nosta cucina sembra una sala operatoria?-
-Ho esagerato con i faretti vero? -
-Ma, forse un pochino... Giulia???? Prendi gli occhiali da sole.....vieni in cucina.......-
-Dai, una volta che faccio qualcosa in casa nostra, subito a criticare......neanche lo facessi di mestiere....
-Ma tu lo fai, di mestiere...
-Vabbè, dettagli.....
-Altre cose? -
-Oggi mi sono cadute le chiavi della macchina nella tromba dell'ascensore...
-E come hai fatto?-
-Conosco uno alla Kone, l'ho chiamato e mi ha mandato un tecnico, mi ha fatto un favore.....
-Anche l'elettricista, quello figo tatuato, ti ha fatto un favore, anche quello dei cartongessi....., mi devo preoccupare?
-No, perchè?-
-Ma, non so, oggi sono rientrato in anticipo e c'era uno che usciva dalla nostra camera......-
-Era Simone, l'elettricista... ha messo a posto la presa del comodino....
-Ah, allora sto tranquillo......Niente altro?
-No, niente, tranquillo......-



martedì 18 novembre 2014

PASSIONE TRA CUCCIOLI

Lui è alto circa settanta centimetri, pesa nove chili, ha le ciglia lunghe e scure, sta in piedi per miracolo, non ha un solo dente, i capelli ancora si contano, ma ha un sorriso perenne, negli occhi, che ti incatena......
Lei sarà alta si è no trenta centimentri, pesa otto chili, di pelo ne ha parecchio, ispido e selvaggio... ha perfino i baffi, biondi e lunghi come lui non avrà mai..... quanto a occhi languidi e intensi, anche lei fa la sua gara.
Sono mesi che li proteggo l'uno dall'altra, che li tengo a distanza, che mi metto tra loro per separarli, e loro si guardano da lontano, lo sguardo curioso, mi danzano intorno, mi distraggono, furtivamente si toccano, aspettano l'occasione giusta per riuscire ad annusarsi un po'....
Ieri ho ceduto, un po' per stanchezza, un po' per gioco,  non ho saputo resistere alla naturalezza con cui si cercano, si riconoscono, e alla fine si capiscono, .... non sanno parlare, ma hanno il loro linguaggio segreto, i cuccioli, lei lo lecca, lui chiude gli occhi, lui la batte con le manine, lei abbassa il muso, adorabile ponghetta....
Come sempre quella matura nella coppia è lei, lui è manesco, prepotente, esuberante, istintivo, impaziente e birichino, la strapazza, le tira le orecchie, la stringe,  fa di tutto per farla arrabbiare.... lei subisce, comune destino, si lascia maltrattare, scuotere, tormentare senza battere ciglio, mi guarda, l'essere più mansueto della terra e mi interroga dubbiosa.... 'Devo proprio lasciarglielo fare? Non posso reagire vero? Vero.....,  è un bambino, piccolo, indifeso, ...indifeso? piccola canaglia......
Eppure lo ama, lo ama col trasporto che si deve ai cuccioli, misurato ma intenso....tenero e commovente....lo protegge, perfino, ogni tanto, con delicatezza, si ribella, e lo fa cadere, tanto poi lui ride....piccolo angelo sdentato....
Lui, ad ogni modo, la ricambia con grande gioia, certo è un po' prepotente, forse un po' furbetto, però le sorride con amore,  borbotta come se dovvesse spiegarle chissà quale gioco, forse le dice solo ...'stai zitta, tu, che sei l'unica più bassa di me in questa casa....
Su una cosa sola litigano furiosamente, ed è l'attenzione della sottoscritta, gelosi come pazzi, mi assaltano, mi soffocano, tutti in cerca di coccole...........lui si arrende, lei mai, poi arriva l'altra... la principessa......e si sa, tra i due litiganti........