giovedì 4 giugno 2015

UN PO' DI LENTEZZA

Le certezze della vita sono poche, però,  che giugno sia in assoluto il mese più bello dell'anno, è una delle mie.
Adoro le giornate lunghe, la festa della repubblica e ponte annesso, il buonumore che porta l'inizio dell'estate, e, soprattutto, la semilibertà che raggiungo catapultando i bambini al mare, affidati alle cure affettuose della nonna, ai bagni Mario, ed alla via Francesco Baracca, lato ferrovia, nella mia personalissima storia ed infanzia, sinonimo di felicità.
Abbiamo inaugurato la stagione riccionese in un weekend tumultuoso ed affollato, avanti e indietro sull'A14, con una nipote che faceva la Comunione, Giorgino con la febbre a trentanove, ed una dodicenne attaccata all'ipad per seguire i playoff del Bologna calcio.
Ho passato tre giorni chiusa in casa, con una scimmia addosso, la testa pendula, gli occhietti lucidi, ed il broncio di suo padre, pensando che, no, non sarei mai riuscita a lasciarlo lì, nemmeno per tre giorni, sebbene con quella santa di mia madre, oppure, l'avrei lasciato, ma con indicibile sofferenza, come se lasciassi un dito, od una mano.
Invece eccomi qui, immersa in un silenzio ed in una solitudine che avevo perfino scordato, una birretta ed un sacchetto di patatine, praticamente il paradiso...
Questa casa senza Giorgio  sembra leggermente strana, leggermente vuota, leggermente quieta, e nostante lui sia il mio dito, la mia mano, il mio avambraccio, la mia spalla, e tutto il resto di me, oggi questa leggerezza la benedico, perchè mi ha lasciato disegnare, scrivere, guardare la tv, leggere....
Eppure ero tornata a casa per lavorare, ed ho combinato poco o nulla,  stregata da un guizzo di libertà, padrona di casa mia, per una volta dopo sedici mesi, padrona del mio tempo e di un po' di lentezza....
Però domani corro, corro dalla mia bestiolina che è riuscita a dire 'mamma' per telefono, piccolo mascalzone spaccacuore, e lascio qui l'altra bestiaccia, la dodicenne scorbutica e ruvida, che non viene al mare perchè ha una festa, due feste, tre feste, i gavettoni e chissà che altro,  che mi ha fatto intravedere seriamente la distanza di dieci anni, e mi prospetta un futuro incerto e ballerino, un ping pong tra festine di asilo e prime uscite serali, una giostra impazzita tra pagine piene di vocali tremolanti e versioni di latino.... ci sarà da divertirsi... almeno spero.






lunedì 18 maggio 2015

UNA SILVIA QUALUNQUE

Certe giornate non andrebbero neppure raccontate, non ne vale la pena, dovrebbero cadere così, in silenzio,  nell'universo delle cose dimenticate, regalate, così,  senza affetto,  all'oblio dei malumori, delle inofferenze, del pessimismo.
Però io questa la racconto ugualmente, perchè forse, se ci rido sopra, e se qualcuno ci ride con me, non sarà stata così inutile, forse, se qualcuno ha avuto una giornata vagamente simile, moderatamente inquietante come la mia, forse divideremo questa noia, questa incredulità di fronte a giornate davvero insulse....
Io, sul piatto, metto un colloquio con una peruviana senza un dente, tipo un canino, e con una cosa assurda dentro l'occhio che mi è sembrata un'ulcera, forse non lo era, ma io, lo giuro, non riuscivo a togliere lo sguardo da lì, e pensavo, posso lasciare mio figlio a questa donna? Sono così vittima dell'estetica?
Non è abbastanza? Allora metto il carico da cento... .. sono le nove, di sera,  in gelateria, il principe ha un bisogno fisiologico di gelato, ed io, non ho potuto dirgli di no, sto aspettando che mi servano, ed entra lei, ex modella, abitiamo nella stessa strada, abbiamo parecchi amici in comune, lo giuro, siamo conoscenti, buone conoscenti.....
- Ciao Silvia......
-Veramente sarei Anna.....
-Scusa, ho avuto un lapsus..... devo andare  a casa di Silvia e mi sono confusa......
-Non ti preoccupare.....
Poi la guardo, lei ed i suoi 186 cm di altezza, i suoi capelli corvini, le sue labbra carnose, i suoi occhi leggermente truccati, la sua gonna da gitana firmata.......ha quasi ragione a chiamarmi silvia.....una silvia qualunque.....
In questa cavolo di gelateria c'è pure uno specchio in cassa, così mentre guardo lei, vedo pure me, dietro, riflessa, coda ai capelli, senza trucco, una maglietta di zara, che proprio ora capisco essere bruttina genere insulso, e mi domando, perchè sono venuta in gelateria? E' ovvio che lei, dai suoi 186 cm non faccia neppure lo sforzo di ricordarsi come mi chiamo, probabilmente lei mi vede insulsa come la mia mia maglietta.....ma perchè sono in gelateria alle nove e mezza? Dovrei essere sotto le coperte, io e la mia camicia da notte, chè lei sicuramete dorme in babydoll.....
Poi me lo ricordo........sono le otto e mezza, ho scordato di comprare le sigarette, per quanto fumi ormai pochissimo, la sigaretta del dopocena è qualcosa a cui non posso rinuniuare, per cui, dico, -
- Scendo, porto giù il cane, intanto vado a comprare le sigarette.....'
- Già che esci, vai alla sorbetteria a prendere un gelato? -
- Il gelato? No, è troppo lontano,  non ce la faccio.......-
- Ti regalo cinquecento euro se vai a prendere il gelato.... crema e panna montata......
- Guarda che domani me li dai, non fare finte....
- Mamma, mamma anch'io voglio il gelato.......
- Eh no cara, se metti la tua parte, forse la mamma può prendere il gelato pure per te.....
- Amore, se addormenti Giorgio, non solo ti porto il gelato, ma ti restituisco il telefono.....
-Veramente ?-
...............................................
Noi viviamo così, ci compriamo, ci ricattiamo.....insomma l'abc dell'educazione e della responsabilità genitoriale...... ecco perchè certe giornate andrebbero dimenticate......... e naturalmente ho scherzato........ domani non vedrò l'ombra di una banconota di cinquecento, incontrerò qualcun altro per cui sono solo una silvia qualunque........ e ne scriverò post,  perchè in fondo, ma in fondo in fondo.....lo so che non è così importante.... anche se è l'ultima, e dico l'ultima volta che esco senza trucco e con una maglietta blu informe.....




domenica 17 maggio 2015

WOMEN FOOTBALL DAY

L'invito è arrivato più di due mesi fa via whatsApp, all'interno di una chat che appena appena tollero, fatta di persone di cui conosco i visi a malapena, figurarsi i nomi.....pertanto ho risposto in maniera sarcastica ma garbata,  che , No grazie,  non avrei partecipato...
Poi ci ho ripensato, forse per accontenare la principessa, forse per un senso di rivalsa con il principe, forse perchè fisicamente cado a pezzi, allora, Si grazie, sono dei vostri....
-Veramente mamma?-
-Certo tesoro, perchè, credi che non sia capace?-
-Tu non hai mai giocato a calcio-
-E allora? Posso sempre provare, inoltre ci allena Daniela....

Così è nato l'appuntamento del mercoledì pomeriggio, in un campo a borgo panigale distante almeno mezz'ora di macchina, riscaldamento, stretching, skip uno due indietro, (che ancora non ho capito cosa sia) , impariamo la conduzione, tecnicamente si chiama passaggio uno due, di collo non di punta, ma sei sicura di volere stare in difesa?  cerchiamo di evitare il contatto? Forse sarebbe opportuno che faceste un certificato medico... Comunque ricordate: siamo qui per divertirci, etc. etc. etc...
Se me l'avessero raccontato non ci avrei mai creduto, comunque domenica eravamo lì, nella magica cornice del campo sportivo Filippetti di Zola Predosa,  a disputare il torneo delle mamme, il Women Football Day,  una sgargiante divisa rossoblu, braghini e calzettoni compresi, praticamente l'apoteosi della femmilità, sotto gli occhi brillanti e felici?  delle nostre figlie, e, udite udite, del principe Nicola, che per la prima volta non è stato protagonista della domenica sportiva.....
Palla al centro, fischio, via...... Fashion (che siamo noi) contro Pantarei (che sono loro),  .......mi ci vogliono dieci secondi per capire che, di mamme, forse siamo in quattro o cinque, le altre, le pantarei, divisa oro e nera, più simili agli all black neozeladesi, che alle mamme delle rolandino, forse qualche bambino ce l'hanno, ma di sicuro non sono qui per scherzare, non sono venute a far ridere, sono venute con l'intenzione serrata di vincere.
Infatti vincono, meritatamente, ed altrettanto meritatamente le fashion arrivano ultime, goal subiti una decina, goal realizzati , zero, ecetto uno, fasullo, raccontato ad un figlio di sei anni per farlo felice... Per il resto, nel mio piccolo, sono riuscita a non farmi venire un infarto, a tirare una volta in porta (parata), a fare un pallonetto (per caso), a prendere la palla con le mani (rigore) .... che altro.....
Nulla, il principe se n'è andato molto deluso alla seconda partita del torneo, scuotendo la testa e borbottando di contro il nostro mister, mantenendo intatto il primato sportivo in famiglia, la principessa ha cercato di consolarmi, hai giocato bene mamma, in fondo ti sei allenata solo un mese, poi ricordati del tuo mal di schiena..... poi hai partorito..... Si tesoro grazie, è passato più di un anno.....
Il women football day è passato, e se ho detto che l'ho fatto per mia figlia, ho mentito, perchè era un pezzo che non mi divertivo così, con delle amiche, facendo qualcosa di assolutamente ridcolo come correre dietro ad una palla....
Ora, non so perchè, il calcio mi perseguita, e non posso capacitarmene, non voglio soccombere, odio l'europa league, la finale di coppa a berlino, il frosinone che va in serie A, saputo, il cittadella, lopez che è stato esonerato, etcetera etcetera etcetera ...
Oggi cercherò di riabilitarmi, guarderò  la finale Djokovic-Federer  e credò mi sentirò meglio, anche se una vocina, molto simile a quella del mister, mi sussurra piano all'orecchio....hai del talento tu.... mi dice.... se ti allenassi potresti giocare..... pensaci l'anno prossimo......
-Tesoro, non vorrei ferirti, ma credo volesse solo essere gentile.......non te la prendere.....comunque te lo devo proprio dire... sembravi una bambina......

domenica 12 aprile 2015

IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

L'ho presa un po' di petto, devo confessarlo, mi sono lasciata affascinare dall'idea che potrebbe cambiarmi la vita, perchè di qualche cambiamento, oramai è indiscutile, ho realisticamente bisogno...
Sarà che ieri sera, alle ore 22 30 ero già sotto le coperte, una ragazzina in preadolescenza dalla chiacchiera inesauribile, di fianco a me, al posto del principe, un cucciolo di quattordici mesi attaccato alla mia spalla, un muso di cane attorcigliato ai miei piedi........tutti a guardare la prima puntata del serale di amici...il momento più esilarante della settimana....
Così l'ho pensato, anche se, devo ammettere, solo durante la pubblicità, ...... qualcosa deve cambiare, non può essere che il mio benessere psicofisico si riduca a stare tutti insieme nel lettone a guardare amici, devo recuperare energie e fare anche altro, sì, devo proprio farlo...
C'era il salone del mobile questa settimana, la fiera del mondo creativo, la mostra di escher, ed io? ci sono forse andata? ma figurati, nel lettone, con il mal di schiena, il mal di gola, il mal di testa.....che disatro...
Poi ho trovato questo piccolo libro, ho cominciato a leggerlo nella sala d'attesa del medico, e c'erano queste paroline magiche, 'vi cambierà la vita'......
vicambieràlavitavicambieràlavitavicambieràlavita.......Il magico potere del riordino..Marie Kondo
La mia vità è già cambiata nell'ultimo anno, sensibilmente cambiata, è vero, però magari un altro cambiamento, nella direzione inversa questa volta, potrebbere non essere una sciocchezza, così mi sono detto, devo almeno provarci..., sì, provarci, perrchè non sono assolutamente sicura di poterci effettivamente riuscire....
Comunque, dicevo, l'ho presa un po' di petto, ho seguito pedissequamente le istruzioni e sono partita dai vestiti, sono riuscita in un paio d'ore a fare sette sacchi di vestiti da buttare vie, e devo ancora attaccare il reparto intimo accessori...non male, per una come me, che ho ancora l'astuccio degli occhiali da sole comparti in grecia nel lontano 92....
Le istruzioni parlano chiaro, non provarsi gli abiti su cui si è indecisi, non declassarli ad abiti da casa, non pensare di regalarli alla mamma, sorella, amica etc......non cedere alla nostalgia che alcuni abiti evocano....
Seguire tutto alla lettera, è èer me, impresa inaccessibile, per cui ho salvato, nell'ordine, jeans adorati regalatimi dal principe nel lontano '99, pantaloni di pelle che mi ricordano quanto una volta sono stata magra e carina, cappelli che io ed il principe avevamo in viaggio di nozze, vestiti che avevo ai due matrimoni delle mie migliori amiche, vestito di seta bianco vintage di mia madre, nel quale forse un giorno riuscirò a rientrare, ma anche no, più qualche pezzo giovane, che forse a breve potrebbe interessare a mia figlia... tutto qua, per il resto ho buttato tutti i maglioni con pelucchi, le camicie a quadretti, i pantaloni di dieci anni fa, i vestiti da spiaggia, i parei  che ho sempre odiato, etc. etc. etc.
Al prossimo giro toccherà a borse ed accessori, poi ai libri, alle fotografie, fino a che in casa non sarà rimasto solo ciò che amo con tutto il cuore e ciò che uso abitualmente....
Servirà a cambiare la mia vita? la mia mentalità di accumulatrice seriale? il mio disordine interno, che pure amo? Non lo so, però lo devo fare, devo rinforzare la mia corteccia per le sfide che verranno, per quando mi deciderò a diventare vegetariana, per quando i miei figli usciranno in motorino....
Come mi sento? Meglio, davvero meglio, forse è davvero un potere magico...mi sento già cambiata, forse riuscirò anche a debellare il potere magico del lettone ......ma non stasera.....
Stasera ricomincia 'una grande famiglia' su raiuno.......

venerdì 27 marzo 2015

CONTINUA PURE

Le giornate passano velocissime, ormai siamo in aprile, ed io arrivo a sera e vorrei scrivere tantissime cose, solo che il momento esatto in cui mi fermo, come cenerentola, dopo avere  preparato cena, mangiato, addormentato il cucciolo, portato giù il cane, fatto due parole, ma due di numero, a volte due mugugni, con il principe e la principessa, sono già le dieci, e l'idea di prendere il computer e scrivere supera di parecchio le mie possibilità......
Così non scrivo nulla per giorni, settimane, ma vorrei, vorrei davvero tenere il buono di queste giornate nevrotiche e stressanti, sdrammatizzare i problemi di tutti i giorni, buttare a caso qualche sorriso qua e là... tanto per non soccombere

Non che succeda alcunchè di così rilevante,  però se avessi avuto un briciolo di energia avrei scritto del mio otto marzo, quando ho preso la macchina alle 5 45 di mattina ed in assoluto silenzio e solitudine sono andata in montagna a raggiungere i miei figli, ho sbagliato strada per l'ennesima volta e mi sono ritrovata in un paese a me sconosciuto chiamato  Piovene Rocchette... senza perdermi d'animo sono comunque arrivata alle 10 15, giulia era già in tenuta da sci, tempo di un caffè ed alle ore 11 ero in seggiovia......direi un'eroina.......
Avrei voluto, in tempo reale, trasmettere quel senso di incredulità e sgomento,  quando alle quattro i miei sci erano spariti, e sono dovuta tornare  giù in motoslitta con un poliziotto.....(un uomo bello, alto, abbronzato, un sorriso affascinante seminascosto dalla barba chiara...... devo andare forte, tieniti stretta......vabbè, farò questo sacrificio....poi si è tolto il casco ed era drammaticamente pelato....) ...avrei voluto, ma erto troppo stanca.... e poi avevo appuntamento la sera con i miei genitori per mangiare la pizza.....

Avrei anche voluto raccontare del battesimo di Giorgio, organizzato per una domenica di febbraio, con tanto di pranzo a casa per la solita ventina di persone, tutto di mia produzione.... e del bisogno impellente del principe di trascorrere, in mia compagnia naturalmente,  il sabato sera a Milano....ad un evento di triatleti... così è andata, ho cucinato ininterrotamente tutto il sabato, ho preso un treno alle 5 30, ho cenato a Milano, dormito in albergo, ed alle ore 7 ho ripreso il treno per bologna, alle 10 ero puntalissima  in parrocchia a condividere due belle ore di funzione.......alle 11 mi stavo domandando se avessi inconsapevolmente fatto uno sgarbo a qualcuno, e ne stessi pagando le dovute conseguenze......

Ne avrei altri cento di racconti, dai miei suoceri fuori di casa,  senza riscaldamento,  con le valige alla mia porta, ad un sabato delirante con sette ragazzine al cinema...... e se avessi più grinta li scriverei tutti, e forse smetterei di parlare da sola in macchina, e magari guarirei da una turba interiore che attiva la mia mimica facciale quando penso, e penso, e penso dentro di me...
La mia famiglia si vergogna di me........evidentemente non controllo il movimento delle labbra, delle sopracciglia, sembro in tutto e per tutto in conversazione con qualcuno.....e non mi accorgo.....
-Mamma lo stai facendo ancora...........Con chi ce l'hai?stai litigando con qualcuno nella tua testa.....?-
-Con chiunque tu stia parlando, deve averla fatta grossa... gli stai anche puntando l'indice contro.......comunque non volevo disturbarti.....continua pure, mi sembravi molto presa.....-
Forse un giorno mi rinchiuderanno, o forse no, e mi terranno come giullare di corte, perchè tutto sommato, tra una pazzia e l'altra ...tengo sempre alto il morale delle truppe......





lunedì 23 febbraio 2015

TRA SORELLE....

-Dai, raccontami qualcosa, fammi ridere....-
-Ma cosa sono, un giullare?-
-Hai dempre delle cose divertenti da raccontare.... e poi scrivi così poco......-
-Il tempo, sai com'è, difetta un poco....cosa vuoi che ti racconti? le mie avventure fantozziane? che mi hanno fatto la fiancata della macchina ed ho passato una settimana, tipo Sherlock Holmes, ad indagare su una ipotetica macchina rossa? che ho perfino chiamato la sorveglianza privata del condominio di fronte in cerca dei filmati privatissimi della loro cavolo di telecamera? Peraltro senza alcun risultato....ecco, ridi un po'....Se vuoi proseguo, sono andata in montagna, con il mio cucciolo, io e lui, soli, come due fidanzati, ho disattivato l'airbag passeggero, l'ho posizionato di fianco a me.... il mio tesoro.....tre ore e trentacinque minuti, la prima ora ha dormito, la seconda ha suonato una pianola infernale, si chiama cyber piano, lo giuro, con le pile scariche e qualche tasto rotto..... la terza ha mangiato, pezzo dopo pezzo, un pacchetto di crackers, che ha natualmente vomitato alla terza curva di Fiera di Primiero.... ... dov'è Fiera di Primiero? Lascia perdere......Stai ridendo? Ridi ridi......
Ha nevicato due giorni su due, ma quella neve bella, con i fiocchi grandi, che proprio non ti puoi arrabbiare, è arrivato il principe, con il cane, la principessa e la sua adorata amica Caterina (tre ore e trentacinque di conversazone ininterrotta ed insopportabile di due quasi teenager...... uno pari con il figlio dell'esorcista....) non ridi piu eh?
Scherzi a parte, sono tornata con un giorno di anticipo, perchè un'altra sera da sola con il cucciolo, la neve ed il camino,  erano troppo anche per me..... così sono qui, lunedì di fuoco, venti telefonate, trenta mail, spesa al conad, un paio di multe, chè se non prendiamo un paio di multe a settimana non stiamo bene, maniglia della finestra rotta, idem maniglia porta del bagno, più antipatica.... domani sveglia alle cinque e mezza e trasferta a San Benedetto del Tronto, che ne ho proprio voglia..... ah poi tuo figlio, oggi è rimasto bloccato nell'ascensore di casa mia, poichè,  nosnostante lui neghi assiduamente, deve avere aperto le porte prima del 'clock'....... Ziaaaaaaa.... Ziaaaaaaaaa..... Sono Bloccatoooooooo..... Ziaaaaaaaaaaa.........Ridi Ridi....
Cosa ci sarà poi da ridere, sono sempre in ritardo, sempre in affanno, sono la prima a svegliarmi e l'ultima ad andare a letto,  stasera mi sono lavata pure i capelli, perchè un  appuntamento di lavoro con i capelli così e così non si può fare, ho fatto la lavastoviglie, .. sopporteranno i  miei tre kilowatt il carico energetico di phon e lavapiatti? Dio che stress.... Ho addormentato il bambino, cantato a ripetizione le solite cinque canzoni, che ormai non sopporto più,  ho portato giù il cane, fumato una sigaretta.... epoi c'è anche chi è messo peggio di me, ho visto, mentre portavo giù il cane, il camion dell'esselunga che evidentemente consegnava una spesa.....ecco, solo scaricare la spesa alle dieci di sera potrebbe essere la degna conclusione di una giornata fantastica.....
Cosa dici? era la tua? allora non parlo più......


venerdì 6 febbraio 2015

NEL CUORE


Gennaio, grazie a Dio, è passato, con le sue giornate corte, buie, fredde, con la solitudine che si porta dietro il periodo post feste, con quella pallida inquietudine che appartiene all'inizio dell'anno, con quella voglia che prende forse solo me, di scappare un po', lontano da tutti.......tanto non scappo mai.
Comunque gennaio non è stato del tutto inutile,  Giorgino ha compiuto un anno, ha cominciato a camminare, ha messo insieme sei denti, un migliaio di capelli, ed almeno tre quattro sillabe chiare, è stato finalmente battezzato, insieme ad altri due cuccioli che sembravano i suoi fratelli piccoli, ha sviluppato una passione smodata per l'apertura dei cassetti, per i coperchi, e per la sua vaschetta da bagno, mentre disdegna, per ora,  macchinine e ruote in generale.
Ripete in maniera ossessiva e casuale la parola 'dada', raramente dice 'mamma', mai 'papà' ..... ride molto, urla moltissimo, piange quasi mai....
Ha imparato velocemente l'arte di stregarmi, semplicemente piegando la testa da un lato, arricciando il naso all'insù, o mordendomi la guancia, questo bambino, che un giorno sarà un ragazzo, un uomo, piegando la testa di lato, potrà chiedermi qualsiasi cosa...
Ogni tanto però, allontanarmi da lui mi serve, mi fa bene, mi riporta da me stessa, dai miei silenzi, dalla mia pace, dalla mia principessa, che una ragazza lo sarà presto, ogni giorno è un po' più ruvida, più sbrigativa, più grande, più simile a quel riccio di suo padre.
Mi manca, la mia principessa, mi manca lo stare sola con lei, andare al cinema, noi due, andare a mangaire la pizza, noi due....come una volta.......durante le trasferte del principe.......
Si siamo regalate un fine settimana in montagna, con nonni al seguito ad occuparsi del cucciolo, e siamo state finalmente sole, sulle piste, in seggiovia, a mangiare, un giorno intero come ai vecchi tempi....
-Mamma, vai avanti tu, che ti guardo-
-Mamma, prova a tenere gli sci più larghi, e le braccia, non muoverle a caso, sembri una pazza, poi stai dritta, devi piegare solo le caviglie......-
-Brava mamma, stai migliorando...-
-Senti maestrina, intanto sono due anni che non scio, questa pista è una lastra di ghiaccio, c'è un vento imbarazzante, e non ho mai fatto una scuola di sci, tutto quello che so fare me l'ha insegnato il nonno mauro, un po' papà, e per il resto sono un'autodidatta, quindi, ti prego, cerca di non fare il fenomeno con me...e poi smettila di fare salti e fuoripista che mi fai paura....
-Dai mamma, non brontolare, non scii male.......andiamo, seguimi......-
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Quando è successo? mi sono distratta un attimo, e mi trovo di fronte una ragazzina strafottente che mi prende in giro perchè scio così così... era ieri che la guardavo stare in piedi per miracolo, forse era ieri l'altro, ma andava a spazzaneve, con le punte legate, la svegliavo presto, la vestivo, facevamo la ricerca dei piedini nella tuta da sci....-dov'è il piedino? Non lo trovo, dove si è cacciato? Eccolo.....-
Non mi manca lei piccola, non sono certa di quelle madri nostalgiche che vorrebbero sempre i figli attaccati alla gamba, anzi, mi piace la  mia ragazza, mi diverte vederla crescere, farsi grande, cambiare, ma mi manca il tempo da passare con lei,  per non perdere nulla delle sue evoluzioni, per capire chi diventa, in cosa si trasforma....
Sarà la vita, bisognerà abituarsi, ed in fretta, toccherà osservarla da più vicino possibile, nelle piccole cose visibili e non.............per ora ha messo gli occhiali, gli orecchini, gli anfibi alti.......
.....................................................
-Mamma mi vesti tu? facciamo la ricerca dei piedini? Come quando ero piccola....
-Non ci pensare neanche,  vai per i dodici anni, non posso vestirti io, sei una ragazzina.......-
-Sarò pure una ragazzina, ma nel cuore sono ancora una bambina......-
 ........ nel cuore sono ancora una bambina........nel cuore sono ancora una bambina......io sarò sicuramente una sentimentale pappamolla, ma mi si è aperto il cuore in due...........

mercoledì 21 gennaio 2015

AMERICA GRAFFITI

"Com'è andata oggi?"
"Così, normale, al solito, mi sono svegliata alle quattro e mezza, alle otto ero già stanca"
"Bubù dormiva con te?"
"No, ha i pidocchi, l'ho relegata nel suo letto, l'untrice...mi ci mancano i pidocchi....."
"I pidocchi? Alle medie ancora coi pidocchi?"
"Evidentemente...... comunque, una cosa positiva c'è, questa mattina, alle quattro e mezza in completo silenzio e solitudine ho finito l'ultimo libro della Ferrante.."
"Sarai in lutto adesso..."
"Un po', cercherò di riprendermi per il tuo ritorno..."
"Il resto?"
"Ho portato giulia dall'oculista, ha definitivamente bisogno degli occhiali, non poteva assolutamente aspettare domani, così siamo andati di corsa dall'ottico dirimpettaio di mia madre, abbiamo scelto gli occhiali più cool del negozio, poi siamo andate a recuperare le sue amiche e siamo volate a calcio..... Continuo o ti sto annoiando? .... sono tornata a casa, tuo figlio mi è corso, beh corso..... ha arrancato fino a me... mi ha preso per mano e mi ha portato in bagno....non so cosa ci trovi in bagno, però vuole stare lì, appena scappa dal recinto in cui lo metto, lui scappa in bagno, chissà, vorrà fare l'idraulico..... in bagno  mi sono guardata allo specchio, mi sono presa paura, ho le occhiaie verdi e profonde, così ho tirato fuori un campione di maschera all'argilla, me la sono splamata su tutta la faccia... Giorgio si è spaventato, si è messo a piangere,  hanno suonato alla porta, e adesso come faccio, con la maschera all'argilla?
Era mio padre, ci teneva da pazzi a farmi vedere un video che ha girato domenica sera all'America Graffiti di Crespellano, lui che balla il boogie woogie  con gli amici del circolo bridge.......dovresti venirci - mi ha detto- si mangia anche bene.... uhm, si, forse....
"Sei ancora lì?"
"Si, ero ancora alla maschera di argilla e a mio figlio che piange spaventato......
"Comunque, te la faccio breve..... oddio breve.....starai spendendo molto?
"Non lo so, però il racconto quando c'è di mezzo tuo padre si anima sempre......non resisto......vai avanti..."
"Ho salutato mio padre, (non prima di avere piacevolmente conversato su una quasi rissa condominiale in cui è stato coinvolto da uno studente spagnolo, e non prima di avere sentito recitare da lui medesimo un passo del Cyrano de Bergerac, una famiglia di attori praticamente...) ho levato la maschera, nutrito il cucciolo, preparato la cena, cenato con Giulia, addormentato il cucciolo, e finalmente, mi sono sdraiata sul divano a guardare un film, Il capitale umano, filmino leggero leggero, di quelli che ti lasciano l'ansia addosso.....sottopelle.....tu invece?
"Le solite cose, magari ti racconto domani......via mail.."
"Domani vado all'ikea con tuo padre a prendere il letto di giulia, penso che ci sarà materiale per un altro post......
"Allora magari leggo il post.....mandamelo in anteprima via mail......."
"Notte"
"Notte"






giovedì 8 gennaio 2015

2015

Eccoci entrati in un nuovo anno, ed io non ho voglia di fare nè programmi, nè buoni propositi, nè tanto meno bilanci dell'anno passato.. tanto i programmi non li rispetto mai, i buoni propositi sfumano entro la fine del mese, ed ai bilanci sono allergica per principio...
Così faccio come Charlie Brown, vivo alla giornata, a volte alla mezza giornata... oggi per esempio, ho sbuffato tutto il pomeriggio, ... mentre guidavo, mentre facevo la spesa, mente aspettavo davanti alla palestra che uscisse la principessina....così, ho sbuffato  in continuazione, forse perchè la spesa al supermercato è uno dei momenti più inutili della vita, per una poi che è negata in cucina, come me, non ne parliamo.......
Sarà che oggi a pranzo ho sfogliato il libro della parodi, che non è proprio l'artusi...così tra uno scaffale e l'altro ho comprato tutto, ma proprio tutto per le orate al cartoccio, (tranne i capperi, perchè se non mi scordo qualcosa non sto bene fisicamente), le capesante gratinate, il filetto al pepe verde e la zuppa di cereali e legumi (in menù per domani) ....
Sarà che quando comincia masterchef d'un tratto mi rivolto contro me stessa e la mia inettidunie culinaria... sarà che, ad averne il tempo, cucinare bene non mi dispiacerebbe......, tanto poi finisce al solito modo, nonostante tutti i miei sforzi, il principe e la principessina si lanciano nel loro teatrino, ("lo senti tu?" "no dai, provalo tu", "l'aspetto non è malvagio papà, sentilo" .... "bello è bello , ma sarà anche buono")....
Comunque eccoci in questo nuovo anno, Giorgino cresce, oramai cammina, parla una lingua tutta sua che assomiglia al giapponese, ama con smodata passione il meccanismo di apertura di cassetti e porte, e relativo schiacciamento di dita, ha le ciglia più lunghe che abbia mai visto, ed arriccia bocca e naso in modo buffo, fino a farne la sua cifra stilistica....
La principessa scia in modo incantevole,  fa amicizia disinvoltamente con maschi e femmine, si muove nel mondo adolescenziale con la leggerezza di chi non ha timore nè timidezza, però ugualmente con dolcezza ed eleganza.... in pratica è tutto quello che avrei voluto essere io alla sua età, e non sono mai stata.....
Il principe ha resitito dieci giorni, ha sciato senza mugugni, si è lamentato il giusto, ha corso molto, parlato poco, finchè ha ceduto ed è rientrato con un giorno di anticipo...."il lavoro"- ha detto - "Però prendo il cane"..........."Non è che hai una ragazza?" "No, però mi piacerebbe tanto innamorarmi, avere il batticuore............... è una battuta, non fare quella faccia, stavo scherzando........."
Il cane, piccola adorabile ponghetta piagnucolona, ha oltrepassato gli otto chili, pertanto è a dieta, mangia delle crocchette che sia chiamano 'obesity' ed ha un'aria variabile tra la tristezza ed il rancore....
Mia sorella mi chiesto di aiutarla a trovare un posto in una compagnia teatrale, cosa che ho prontamente fatto, senza proferire domande nè commenti...
Giulia deve aveci sentito parlare perchè giusto ieri mi ha comunicato che vorrebbe fare l'attrice, ...
-"Mamma, come sia fa a diventare attrice?"
-"Non lo so, amore, forse bisogna iscriversi ad una scuola di teatro.."
-"Ed io ci posso andare?"
-"Vedremo..."
 Ricapitolando il 2015 è cominciato,  Giorgio andrà al proprio battesimo camminando in modo sbilenco, e probabilmente parlando giapponese, mia figlia e mia sorella reciteranno in una qualche commedia amatoriale, il mio cane, stressato dalla dieta, si trascinerà per casa abbattuto ed infelice, il principe forse si innamorerà di una ragazza, ma per solo per scherzo.....ed io? dopo il successo di ieri sera di capesante e orata al cartoccio... perchè intanto un giorno è già passato... penso che andrò ai provini di masterchef.......sai mai?

venerdì 12 dicembre 2014

CRONACA DI UNA GIORNATA BIZZARRA......

Cercare di scrivere un post mentre qualcuno suona (suona è una parola ambiziosa), dicevo, suona il flauto, o più precisamente si esercita con le scale, è qualcosa di veramente difficile, se poi si aggiunge qualcun altro (la scimmia di 9 chili) che invece spinge a caso i tasti un tastierino da bambini, l'impresa diventa quasi eroica.....
Ma che importa? sono sono le otto di sera, sono solo stata tre ore al primo ricevimento genitori delle scuole medie, peraltro organizzato in  modo assai bizzarro....un sottotipo del mercato del pesce......... ..........................................................................................................................................
Ho un foglietto in  mano, e mi aggiro in un lungo corridoio affollato, ho sicuramente l'aria un po' spaesata, si capisce lontano un miglio che faccio parte delle 'prime', le altre, quelle di seconda e terza hanno il fare navigato, e lo sguardo sereno di chi si è preparato... comunque io ho il mio foglietto in mano, l'elenco di tutte le materie, ed il numero del mio appuntamento.... in storia dell'arte sono la prima, alle 16 30, in musica sono la cinquantanovesima..... a che ora chiuderanno? in matematica sono la ventinovesima....si potranno barattare i posti? ci sarano i bagarini? come funziona qui? ci si deve abbruttire in fila di fronte alle aule? e poi dov'è l'aula di scienze? in scienze sono trentaduesima, prima di domani ce la dovrei fare....
-Non c'è l'aula di scienze, sciocchina, devi andare dalla professoressa-
-Ma non so neppure che faccia abbia, come la individuo? -
-Non vedi? fuori dalle aule ci sono i nomi dei prof...-
-Non so neanche i nomi, santa pazienza...nel mio foglietto non ci sono i nomi! credo che tornerò a casa.....-
-Ma in che classe sei? Almeno questo, lo sai?-
-Ah, ah che ridere, certo che lo so, sono in I E
(Intanto sono già le 16 45... sono già in  ritardo con storia dell'arte... il mio primo appuntamento....)
Dato che non vedo  mai nessuno, sfrutto la socialità di questo momento, parlo con mamme, condivido storie, sfodero le foto di Giorgino....., mi sembra quasi una festa... il pomeriggio forse acquista un senso........Incrocio un  conoscente che fa profumi, in effetti avanza in una nuvola di profumo non ben definito ma fortissimo... sono anche un po' stordita, quando zac, me lo spruzza addosso, così , a tradimento, oddio.......-Si, buono questo profumo, un po' fortino... ma è da ambiente?No, è da uomo...Ah, davvero? ma le essenze? ....Sono quattro molecolecole sintetiche....Ah si?...interessante....(ma il profumo si fa con le molecole?Boh?)......mi allontano nella mia personale nuvola di profumo.... vado a parlare col prof di ginnastica (che di solito insieme a religione è quello più bistrattato, solo, in un angolo, magari in tuta..)......
Giornata surreale, la prof di inglese ha dato i numeri doppi, qualcuno fa il furbo, falsifica il foglietto.... qualcuno parla con prof di altre classi, così, tanto per passare il tempo, qualcuno è lì per solidarietà, ma non ha neanche figli....qualcuno l'ha presa troppo sul serio e tira gomitate a destra e sinistra...........sono le sette e mezza... ho finito... mi ritiro a casa.....
............
-Novità?-
-Sono stata al ricevimento dei professori, Giulia va abbastanza bene....
-Ah, bene... Scusa, perchè la nosta cucina sembra una sala operatoria?-
-Ho esagerato con i faretti vero? -
-Ma, forse un pochino... Giulia???? Prendi gli occhiali da sole.....vieni in cucina.......-
-Dai, una volta che faccio qualcosa in casa nostra, subito a criticare......neanche lo facessi di mestiere....
-Ma tu lo fai, di mestiere...
-Vabbè, dettagli.....
-Altre cose? -
-Oggi mi sono cadute le chiavi della macchina nella tromba dell'ascensore...
-E come hai fatto?-
-Conosco uno alla Kone, l'ho chiamato e mi ha mandato un tecnico, mi ha fatto un favore.....
-Anche l'elettricista, quello figo tatuato, ti ha fatto un favore, anche quello dei cartongessi....., mi devo preoccupare?
-No, perchè?-
-Ma, non so, oggi sono rientrato in anticipo e c'era uno che usciva dalla nostra camera......-
-Era Simone, l'elettricista... ha messo a posto la presa del comodino....
-Ah, allora sto tranquillo......Niente altro?
-No, niente, tranquillo......-



martedì 18 novembre 2014

PASSIONE TRA CUCCIOLI

Lui è alto circa settanta centimetri, pesa nove chili, ha le ciglia lunghe e scure, sta in piedi per miracolo, non ha un solo dente, i capelli ancora si contano, ma ha un sorriso perenne, negli occhi, che ti incatena......
Lei sarà alta si è no trenta centimentri, pesa otto chili, di pelo ne ha parecchio, ispido e selvaggio... ha perfino i baffi, biondi e lunghi come lui non avrà mai..... quanto a occhi languidi e intensi, anche lei fa la sua gara.
Sono mesi che li proteggo l'uno dall'altra, che li tengo a distanza, che mi metto tra loro per separarli, e loro si guardano da lontano, lo sguardo curioso, mi danzano intorno, mi distraggono, furtivamente si toccano, aspettano l'occasione giusta per riuscire ad annusarsi un po'....
Ieri ho ceduto, un po' per stanchezza, un po' per gioco,  non ho saputo resistere alla naturalezza con cui si cercano, si riconoscono, e alla fine si capiscono, .... non sanno parlare, ma hanno il loro linguaggio segreto, i cuccioli, lei lo lecca, lui chiude gli occhi, lui la batte con le manine, lei abbassa il muso, adorabile ponghetta....
Come sempre quella matura nella coppia è lei, lui è manesco, prepotente, esuberante, istintivo, impaziente e birichino, la strapazza, le tira le orecchie, la stringe,  fa di tutto per farla arrabbiare.... lei subisce, comune destino, si lascia maltrattare, scuotere, tormentare senza battere ciglio, mi guarda, l'essere più mansueto della terra e mi interroga dubbiosa.... 'Devo proprio lasciarglielo fare? Non posso reagire vero? Vero.....,  è un bambino, piccolo, indifeso, ...indifeso? piccola canaglia......
Eppure lo ama, lo ama col trasporto che si deve ai cuccioli, misurato ma intenso....tenero e commovente....lo protegge, perfino, ogni tanto, con delicatezza, si ribella, e lo fa cadere, tanto poi lui ride....piccolo angelo sdentato....
Lui, ad ogni modo, la ricambia con grande gioia, certo è un po' prepotente, forse un po' furbetto, però le sorride con amore,  borbotta come se dovvesse spiegarle chissà quale gioco, forse le dice solo ...'stai zitta, tu, che sei l'unica più bassa di me in questa casa....
Su una cosa sola litigano furiosamente, ed è l'attenzione della sottoscritta, gelosi come pazzi, mi assaltano, mi soffocano, tutti in cerca di coccole...........lui si arrende, lei mai, poi arriva l'altra... la principessa......e si sa, tra i due litiganti........

lunedì 3 novembre 2014

DI LUNEDi'

Di lunedì ci si può svegliare alle quattro e ventitrè per motivi sconosciuti, girarsi nel letto come un'anguilla nella speranza di riaddormentarsi, poi desistere verso le se e un quarto, e decidere di alzarsi, per tuffarsi in una tazza di caffè....
Sempre di lunedì, il tempo passa e sono già le sette e dieci (sembra già mezzogiorno, ma vabbè), si sente dalla cucina la sveglia di Giuli, extraordinary ha scelto, canzone pop del momento, (io lo trovo inqietante come risveglio, ma vabbè....)
Latte per Giulia, latte per Giorgino, un altro caffè .... intanto sulle notizie dell'ipad, ci sono due articoli perfetti per una mattina in salita... la Marchesini ieri sera ospite di Fazio, e il commento sulla maratona di NY, in mezzo, tra loro, un'altro commeno... Vi racconto l'ictus di  mia moglie......La parola ictus genera sconforto, in fondo sono solo le sette e mezza, vada per la maratona di NY, più leggera...., quando però ti chiama........, la pagina non si era ancora caricata del tutto, è in movimento ed ecco, per sbaglio, si apre la storia di una bella ragazza di  Modena che ha avuto un ictus, a questo punto si deve per forza leggere, senza scelta, l'articolo è lungo, è scritto dal marito di lei, un giornalista, il lieto fine è già nel titolo, ma è comunque toccante seguire passo passo l'angoscia di questa coppia, il terrore di due figlie 'nell'imbuto dell'adolescenza'.....
Sono solo le sette e tre quarti, lacrime a profusione, sarà l'emotività accentuata della novella mamma,  o più semplicemente la sveglia delle quattro e ventitrè, oppure la le parole di un marito disperato ed innamorato, richiamano l'attenzione sull'assenza del principe...chissà se sarebbe così disperato....
Bando alle emozioni,  è lunedì mattina!  Si esce presto, si va in cantiere, si inspira buonumore e questa insolita aria tiepida di novembre, si torna a casa, e si incontra la signora anziana del piano di sotto, sta uscendo dall'ascensore, tailleur perfetto, borsetta al braccio, sembra Queen Elisabeth, 'Buongiorno', 'Buongiorno' il tempo di un veloce saluto e qualcuno ha già chiamato l'ascensore, ........eccolo,  il misterioso signore attempato che si aggira da qualche mese nel condominio con perfetta nonchalance, chi sarà? ho il sospetto che sia un simpatico amico della vedova appena uscita.....che tenerezza.....il pudore antico di uscire separati........la timida riservatezza che la mia generazione ha perso per strada, certo,  lo scarto di due minuti li ha  traditi, ma io sorrido al signore elegantissimo in giacca e cravatta, e lui, con l'educazione dei suoi tempi mi saluta....calorosamente....speriamo non legga il blog......
Di lunedì di solito è più dura......

venerdì 31 ottobre 2014

GIORNATE LUNGHE

Quanto possa essere lunga e dura una giornata, lo impari solo la sera, quando arrivi casa stanca, stremata, con l'unico desiderio di infilarti nella doccia e poi andare a letto, senza passare dal via, senza parlare con nessuno....
La giornata comincia alle sette, come al solito, (e per il momento non considero la sveglia delle tre e mezza di una ragazzina che non riesce a dormire, la sveglia delle sei del principe in partenza, e non calcolo neppure la ponga che zampetta sul letto a tutte le ore della notte, manco fosse il suo letto), comunque la giornata alle otto e trenta è in pieno svolgimento, parte dal giro ai giardini con il cane prosegue in stazione con un treno per firenze, sguscia via in un negozio meraviglioso di profumi, prende un senso in un bellissimo negozio di arredi ed accessori per la casa, rotola verso un bar dove ci sono solo panini al tartufo, corre dietro ad una signora tra le bancarelle in cerca di un portafoglio tipo Hermes, poi comincia ad arrancare e si trascina nuovamente verso la stazione (e naturalmente il treno è pieno, e non puoi più nemmeno fare il furbo e salire senza biglietto, che l'avrei fatto con grande serenità)...
Di nuovo a casa, sono già le cinque, necessito di riposo..... macchè...... la ragazzina ha una festa di Halloween, la prima delle medie, per fortuna la nonna ha comprato qualche gadget, (sfido piccola criminalità e la mando da sola a piedi), il principe dall'aereo ha organizzato il trasloco di un tavolo, di cui naturalmente mi devo occupare io, (delegherò poi a mia sorella), poi c'è il cucciolo d'uomo, ha imparato da giorni a gattonare e desidera, anzi pretende con grande decisione di esercitarsi...... insomma di riposo proprio non si può parlare.
Apro il frigo, basterebbe questo per farmi piangere, ma tengo duro, è inutile disperarsi, in fondo non c'è motivo, potrei solo essere in volo con il principe, destinazione Miami, potrei solo riuscire a dormire, una notte, una sola, senza che qualcuno richieda la mia attenzione, potrei magari anche prendere un po' di sole, niente, non ci devo pensare, stasera c'è x factor, sarà il momento più emozionante della settimana... e scommetto che non riuscirò nemmeno a guardarlo tutto, ci sarà un pausa, quella con il conto alla rovescia, (no, come sei minuti? non durerò più di tre....), comunque ho deciso, bando alla malinconia, terminerò questa giornata in maniera gloriosa... pizzette Buitoni surgelate, ed una, anzi due birre.....perchè non tre.......



sabato 27 settembre 2014

UN ALTRO WEEKEND

Ecco un altro weekend, cosa mi riserverà questo sabato mattina? il fagotto, di là, dorme ancora, poverino, solo 13 ore di sonno, si vede che ne aveva bisogno, forse ieri è stata una giornata difficile, in effetti, il primo raffreddore della sua vita, è una cosa importante...
La ragazzina è uscita alle 7 45, il naso che cola, uno zaino che sarà pesato una quindicina di chili, e quell'aria leggermente sbruffona, di chi ormai è passato dall'altra parte, dalla parte dei 'grandi', quelli che vanno a scuola da soli, quelli che hanno il telefono, quelli che stasera andranno a mangiare una pizza con le amiche... per festeggiare il compleanno.....
Il principe è partito ieri pomeriggio per l'isola d'Elba, (..... mamma con tutto quello che si è allenato per questa gara,  lascialmolo andare, oltrettutto è a dieta da un mese.........) ma si, lasciamolo andare, il principe, ......lui ed il suo tapper pieno di riso integrale, fagiolini lessi e coste di sedano crudo,  magari la vince questa benedette gara.......
La ponga è qui di fianco a me, barricaca in casa, incastonata nel divano, ogni tanto, raramente, apre un occhio, si stiracchia...mi guarda  e sembra dire : "-siete voi che mi fate fare questa vita pigra.....io in realtà correrei tutto il giorno....- 
Anch'io, cara la mia ponghetta,  uscirei volentieri, cosa credi? che non abbia nulla di meglio da fare, che fare brodi vegetali, pulire nasi gocciolanti, preparare aerosol, ragù, cucire cuscini? (per ora ne ho fatti cinque, di cui uno a forma di cuore...)
Certo che avrei mille cose da fare: andare al water design, per interpretare il ruolo di architetto, quale, alla fin fine, sono, fare un po' di shopping a spese del principe, andare al museo della tappezzeria, dove ci sono in mostra sete e lavori di sartoria.......per tentare anche il ruolo di artigiana, stilista, cucitrice, sarta....quale, alla fine, forse un giorno, sarò.....
Invece nulla, andrò in cantiere, perchè me l'ha chiesto un cliente simpatico, ed onestamente, dopo il principio di incendio, e la fuliggine che imperversa, non ho proprio potuto dire di no....poi, nel pomeriggio, preparerò una torta tenerina, perchè un compleanno senza torta è una cosa tristissima, finalmente arriverà sera, e potrò con grande entusiasmo e sollazzo, accompagnare otto bambine a mangiare la pizza, e non potrò neppure godere della loro fantastica compagnia, perchè non sono gradita al loro tavolo, e mangerò sola, in un tavolo a fianco....di sabato sera......quindi cara ponghetta, non hai di che lamentarti, anzi, se farai la brava, forse potrai venire a mangiare la pizza questa sera.....
Però domani è domenica, ci sarà un fantastico sole, e nulla potrà impedirmi di passare un'indimenticabile giornata alle Budrie di  San Giovanni in Persiceto, dove c'è il ritiro dei cresimandi.... messa ore 11 00, pranzo comunitario, e momento di riunione con don Mario verso le 14 30........alle 15 30 pace libera tutti......
Ecco un altro weekend....... ma passerà....come tutti gli altri............

domenica 21 settembre 2014

FUGA

Prima settimana di scuola media, trasloco ufficio-casa, principio di incendio in cantiere.... Sintesi della settimana appena trascorsa.....una passeggiata insomma......
Per fortuna il principe mi ha preso per i capelli e trascinato sulle colline del chianti, a fare massaggi e a bere vino, altrimenti questo fine settimana l'avrei trascorso barricata in casa, a riordinare scatole, ed a cucire cuscini, si, proprio cucire cuscini, perché come anti stress non ho trovato di meglio che tirare fuori macchina da cucire, comprare tessuti celesti, e cercare di riprodurre simpatica parure paracolpi per lettino di Giorgio, vista in un bellissimo negozio sotto casa..... Ma non potevi semplicemente comprarla??? .....sarebbe stato facile e sicuramente sensato.... Ma l'effetto antistress?????? 
Giusto, l'effetto antistress, peccato che l'effetto duri pochi minuti, per l'esattezza quindici, dopodiché già odio la rondella del filo, il pedale che si blocca, il mio occhio sinistro che non vede da vicino, il tessuto che si sfilaccia, ed odio anche me  stessa, e la mia assoluta incapacità di fare un orlo diritto..........da cui ...la fuga..........
Così eccomi qua, nel giardino di un bellissimo castello, sola, con un libro che forse oggi riuscirò a finire, a godermi un po' di libertà ed un po' di silenzio, senza interruzioni, senza bambini, cani, tutti catapultati a casa di una nonna provvidenziale, nonché mia mamma, che si ucciderebbe piuttosto che confessare un minuto di pianto del mio angelico bambino.....
Il principe naturalmente é in bici, ma mi ha lasciato nelle mani di una nerboruta signora che a breve stritolerà le mie cosce nel vano tentativo di drenare i liquidi in eccesso......speriamo bene.......poi brunch e breve riposo pomeridiano......a godere di un pallido sole settembrino.....direi che come domenica poteva andare peggio.......
Ho persino scacciato via qualsiasi ombra di senso di colpa, perché i miei figli stanno benissimo, il cane é iper coccolato ed io stasera avrò un ottimo umore, indispensabile per la settimana a venire, per neutralizzare i pensieri autunnali, per fare il cambio di stagione, per vedere se rientrerò in qualche paio di pantaloni, per fare programmi nuovi e stimolanti....per scrivere un libro, forse due, per fare un corso di cucito, e se l'umore avanza, magari un po' di sport, vabbè ... Adesso non esageriamo.........









mercoledì 10 settembre 2014

TUFFO NEL PASSATO


Oggi un malumore egoista ed irriverente si è impadronito di me, ed io, data la stanchezza, non ho opposto alcuna resistenza.
A dire la verità ho tentato blandamente di conservare un po' di indifferenza, poi  mia figlia mi ha messo una mano sulla pancia, e ridendo ha detto 'lasagne, lasagne'..... allora ho capito che era inutile, e ho lasciato che il lato oscure fluisse liberamente...........
Quando abbandoni le posizioni, dopo è la catrastofe,..... il computer che sembra essere stato infettato da un virus e non apre più neanche un file..... la lavatrice che perde acqua, i libri di scuola che non arrivano, la leva del cambio che ti rimane in mano (certo che in mano a te una macchina nuova è proprio ........ è proprio cosa?????)  questo odore di fagioli azuki bruciati, dopo che li ho tenuti amorevolmente in ammollo per sei ore, cotti per una,  in poca acqua, come richiesto da sua maestà il principe nicola a dieta......, in modo che non perdano le sostanze nutritive........ come lei desidera sua maestà, sempre a sua disposizione sua maestà......
Poi succede che proprio quando ti senti nelle sabbie mobili, qualche soccorso inaspettatamente arrivi, ed in un momento casuale ritrovi un vecchio quaderno nel posto più impensabile, dentro, in mezzo ad appunti e schizzi di lavoro, ci siano due o tre pagine, scritte anni fa, quando il malumore non era mai dietro l'angolo, o forse si, ma chi se lo ricorda, quando non avevamo neanche trent'anni ed uscivamo tutte le sere, quando ci trovavamo davanti all'Infedele e lasciavamo passare il tempo così, dicendo cazzate, bevendo coca e ruhm.....
.............................................................................................................................................................
-Stai bevendo o no?-
-Avrò bevuto quattro birre, sono fresca come una rosa.....-
-Birra? Stai bevendo della birra? Non ci siamo.....un coca e ruhm per la mia amica....-
-Non mi piace il coca e ruhm-
-Uhm che pesante... cosa vuoi? -
-Un gin lemon...... però se faccio dei miscugli poi sto male..... mi viene la cassa triste.....-
-Certo che sei pesa, beviti sto gin lemon e non fare la rompicoglioni....-
-Tu che dai della rompicoglioni a me ha dell'incredibile.... è due ore che ti guardi in uno specchio perchè forse, ma forse, ti viene l'herpes....-
-Possiamo bere in silenzio per favore? Mi date noia.......
......................
Vabbè ...... dopo questo tuffo nel passato vado a preparare la pappa a Giorgino ..... brodino vegetale e crema di riso ...... così, per scacciare la nostalgia......

lunedì 1 settembre 2014

FORMAZIONE ESTIVA

Eccoci qui, di nuovo a casa........sopravvissuti a queste vacanze sarde, agli attacchi del maestrale, allo svezzamento del royal baby, agli undici anni della principessa, al riposo intoccabile del principe......
ecco la mia famiglia in versione estiva...... :

la principessa giulia ha fatto il suo ingresso negli undici anni, e , forse prematuramente, nell'era tecnologica di telefono, whatsapp, ipod touch, account apple, mail, instagram, wi-fi .....posso scaricare questa app? ma qui c'è il wi-fi? hai messo mi piace sulla mia foto? mi compri la maglietta con la spalla giù?...... ma leggere un libro? aiutare un po' la mamma? Ripassare un po' di compiti? perchè così sei insopportabile...........
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il piccolo Giorgio ha imparato a dire mamma, a fare pernacchie, a stare seduto, a ridere col singhiozzo, a dormire sulla pancia, a buttare tutto per terra, a mangiare sabbia, a fare il bagno in mare, ad infastidire la ponga........
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il principe ha preso l'abitudine di non rispondere alle domande.....così, semplicemente non risponde, forse non sente, forse lo disturbiamo..... e non chiediamo quasi mai cose troppo difficili......Fai il bagno? Mangiamo a casa? Hai dormito bene? Vai a prendere il latte? Puoi tenere Giorgino? insomma....... domande semplici ........ lui ti guarda , un po' assorto, a volte fa un cenno......... poi ha deliberato con regio decreto che non si mangia in  casa, mai, neanche se sei stravolto, non hai dormito, e vuoi solo un po' di prosciutto e melone, non si può, siamo in vacanza e si mangia fuori......
 ................................................................................................................................................................
la ponghetta è diventata la vittima sacrificale di Giorgino, il quale trova un certo sadico godimento nel tirarle il pelo con tutta la forza che ha.......povera ponghetta, talmente innamorata da lasciarsi maltrattare, pur di poter leccare ogni tanto, furtivamente, un piedino, una manina.....
eccola la la mia famiglia.....ah, è vero, manco io... però, forse, dovrebbe descrivermi qualcun'altro.... perchè io non so se mi vedo nel modo giusto....
corro un po' dietro a tutti, cerco di fare collimare le esigenze del bambino, della ragazzina, del marito, del cane (un po' trascurato), e della sottoscritta (trascuratissima.....)..... però tra una corsa e l'altra, mi regalo due o tre cose,  intoccabili............... che mi cambiano l'umore.........almeno due diabolik al giorno, una puntata di grey's anatomy, aperitivo delle sette mezza con noccioline, birra e pane guttiau snack (quello unto e salato), un bagno nell'acqua gelata alle 9 30, quando in spiaggia non c'è nessuno...........non ho neanche tante pretese......

ecco la famiglia in formazione estiva.....senza aiuti, nonni, o appuntamenti di lavoro che ti portino un po' lontano da tutto.... senza tregua, pausa, silenzio, pace............l'ho minacciata più volte, la fuga,. quella vigliacca, in silenzio, di mattina quando tutti dormono...... ma delle mie minacce, oramai si fanno grandi risate, perfino la Nina, mi guarda con due occhi che dicono.......Dove vuoi andare? Ma stai con noi.....in fondo ti vogliamo bene......

anch'io vi voglio bene, lo giuro, però uno alla volta.......anzi, l'anno prossimo propongo la vacanza alternativa ... quattro settimane...... a turno........primo Giorgino, una settimana a Riccione........poi Giulia, io e la mia ragazza, una settimana in Sardegna, poi il principe, una settimana in barca, aperitivi in mezzo al mare, bagni al mattino presto, silenzio...... e poi che dire, la vacanza vera, io e la ponga, una settimana,  da sole, ovunque lei voglia.......


















giovedì 7 agosto 2014

Piccole liti da spiaggia....

Si chiama Carolina, ha i capelli ricci, la carnagione scura, e abbiamo avuto un inizio a dir poco burrascoso.........si é avvicinata a me in spiaggia, probabilmente con intenzioni amichevoli, ed io, non avevo, lo ammetto, alcuna voglia di socializzare....sono stata gentile, sorridente quanto basta per essere considerati educati, nulla di più, nessuno slancio, nessun entusiasmo....
.-E' un bambino?-
-Si, certo, é un bambino-
-Come si chiama?-
-Si chiama Giorgio-
-Perché ?-
-Perché é un nome che mi piace-
-Bello il passeggino, é suo?-
-Si, é suo--Perché ?-
-Perché é piccolino-
-Lo butti in acqua?-
-No, non posso, non sa ancora nuotare-
-Ma io voglio il passeggino..., domani voglio questo passeggino....-
-Dov'è la tua mamma?-
-A fare ginnastica-
-E il papà?..... Ehi? Dove sono i tuoi genitori?-....................................-
-Tuo figlio é brutto-
Così, un piccolo essere riccioluto con i denti ancora a metà, da piccola e bizzarra farfallina variopinta si trasforma in fastidiosa ed insistenze zanzara attaccabriga.... >Zzzzzzz.....zzzzzzzz............................
.-Sei brutto, brutto, brutto, hai capito ?sei brutto-
-E tu sei un po' antipatica, perché ora non vai dalla tua mamma? Cosa fai? Metti giù quella sabbia.... Cosa fai? Non ci provare sai?......... Non ci posso credere.....perché lo hai fatto? Non vedi che é piccolo? Dov'è la tua mamma? Mi rispondi? Dov'è la mamma?-
--Non c'è te l'ho detto, sono qui da sola-
-Ma quanti anni hai?-
-Sei-
-Non puoi essere qui da sola, dimmi dov'è la mamma che ti accompagno..... Tanto prima o poi verrà a prenderti.....-
-Io dormo qui ......-
-Tanto non ci credo.....-...........................................................
-Mi stai dicendo che hai litigato con una bambina?una bambina di sei anni?-
-Avrà avuto anche sei anni, però era bella agguerrita.....-
-Ma ha sempre sei anni......
.-Avrei voluto vedere te al mio posto, dovevi vedere con che occhi da peste mi ha sfidato....-
-Hai parlato con la madre?-
-Si, ma non mi sembrava particolarmente scioccata......-
-In effetti non é così grave......-
-Non é grave????????-..............
-Scusa, per curiosità, Giorgio come ha reagito al grande affronto?-
-Giorgio?Non ha fatto una piega, imperturbabile........-
E' proprio mio figlio........ -..
........................................
Per la cronaca la madre di Carolina non è un mostro, no è una madre degenere, non è ignorante, maleducata ed impertinente,  é soltanto la mamma di cinque femmine, di cui Carolina é l'ultima......forse ha solo un po' mollato......forse é solo stremata.......forse si è arresa........forse necessità di un aiutino....... 

domenica 3 agosto 2014

Una volta...

Una volta eravamo due, giovani, giovanissimi, venivamo in Sardegna in moto e dormivamo da Tonino, in un appartamento bruttino a Olbia città, però costava poco e poi in casa non ci stavamo granché...... Poi siamo diventati tre, e le vacanze in Sardegna sono diventate più complicate ma non impossibili, eravamo pur sempre giovani, energici, coraggiosi........alla piccola bubú abbiamo fatto fare di tutto, armati di un gommone, di una micro tenda da campeggio, di un micro canotto, di un termos per le pappe....... Abbiamo sfidato il maestrale che si alza all'improvviso, il sole cocente, e una bambina che non mangiava niente, perché dunque tornare a casa? 
Poi siamo diventati quattro, e con quarta della famiglia intendo la Ninona, ed anche lei é stata catapultata in Sardegna, tra le onde che ci separano da Mortorio, a prendere secchiate d'acqua su una barca con  un motore degli anni ottanta che fuma nero appena si accende... E non abbiamo rinunciato a nulla, neppure alla gita notturna in barca a porto rotondo.... Perché qualche anno in più lo abbiamo, però romantici siamo rimasti...
Poi siamo diventati cinque, a quarant'anni per me giovani lo si è ancora, energici un po' meno, del coraggio neppure l'ombra...........e per una volta siamo noi quelli in spiaggia.... Quelli con l'ombrellone, la borsa frigo, la seggiolina pieghevole, il passeggino, il bambino nervoso....la tenda grazie a Dio è scomparsa, il canotto per fortuna è bucato.....
Naturalmente in questi primi giorni di Sardegna sono sola, siamo soli....io, la mia ragazza, il fagottino ed il cane.... Ed è in una di queste mattine solitarie in cui, guardando il mare in un attimo di silenzio, mi sono interrogata a lungo su quando il principe sia diventato il principe......perché una volta non era così........ho ben in mente una delle prime trasferte Livorno-Olbia, in notturna sulla moby line... La cabina era da sfigati, si dormiva sui divanetti, e c'erano ancora gli spettacoli a prua.....e lui, il mio allora fidanzato, cantava sul palco.....sapore di mare'.........lo giuro......
Penso, ripenso e mi ricordo di un altro viaggio.... Cinque ore per andare a Civitavecchia..... Da Livorno non c'era posto...... lì forse qualcosa ha cominciato ad incrinarsi.....poi ecco che, in mezzo a ricordi confusi, mi torna in mente un'altra notte....sempre in nave, cercando di dormire su un pavimento di moquette maleodorante, di fianco un gruppo di stranieri che beve birra ad oltranza, un incubo....ed il principe (che forse si manifestò come tale per la prima volta) disse "se vuoi puoi farmi una bella foto, perché non penso mi rivedrai mai più su questa nave...."
Così sentenziò, non c'erano né figli né cani, ma in effetti su quella nave non si è più visto salvo rarissimi episodi contingenti....
Di sicuro non c'era l'altro giorno, alle ore 13 30 sull'asfaltata del porto di piombino, in attesa dell'imbarco (e per inciso ci hanno imbarcato tra le ultime 10 macchine) .... Però c'era una polo nera, carica fino al tetto, c'erano una bambina di dieci anni, un bambino di sei mesi, un bassotto (a pelo duro) un passeggino, un seggiolone, un lettino da campeggio, la mia valigia, le valige dei bambini, la borsa della Nina, zaino delle scarpe, zaino beauty, più altri due o tre zainetti non ben identificati.....( per il principe in effetti non c'era neanche il posto)...E poi c'ero io, stanca morta, a domandarmi perché fossi lì, cioè perché fossi lì da sola, perché non fossi io per una volta quella sull'aereo........ La risposta, lì sul molo di piombino non l'ho trovata, però ora, dentro al cuore la risposta ce l'ho...... Così il principe arriverà in aereo, in data non ben precisata, e la sottoscritta, i bambini ed il cane saranno lá ad attenderlo. , e pure con un bel sorriso, perché a noi, poi, il principe piace proprio così......



domenica 13 luglio 2014

Dormi dormi......

A qualcuno l'ho sicuramente detto:  "questa volta non mi faccio fregare, deve abituarsi ad addormentarsi da solo"...... " che poi diventa una schiavitù... Oggi pesa solo sette chili....ma quando poi diventa grande...... Finisce come con Giulia, che a tre anni non si addormentava se non cantavo la marsigliese.........."...... Mio zio che ha ottant'anni un giorno con dolcezza ha detto: deve abituarsi a consolarsi da solo.....diventa più sicuro, più forte..........Sarà vero, sarà così, é in tutti i manuali di psicologia infantile, forse in fondo al cuore lo so anch'io che é un errore da dilettanti, ma non so resistere, lui appoggia la sua piccola testa pelata nell'incavo del mio braccio, con una mano tiene stretta una qualunque cosa mia, maglietta, dito, capelli, .....io attacco De Gregori .... La leva calcistica....Terra e acqua.......Caterina.......così ......si addormenta così.....
Crescerò un ragazzo fragile e insicuro? Sarà un adolescente nerd e frignone? Tutti lo prenderanno in giro perché sa De Gregori a memoria? Chissà, forse si, forse no, e a volte guardo Giulia, che é già stata vittima di tutti gli errori più banali ed inconsapevoli, e dovrei sfruttare l'esperienza che ho per non commettere gli stessi sbagli, poi la riguardo mentre si affaccia a questa prossima adolescenza con una discreta carica di buonumore e sicurezza, mentre accentua una piccola ruvidezza superficiale, mentre sfugge delicatamente alle mie grinfie di madre possessiva..... E penso che forse non ho sbagliato niente.... Forse i figli crescono un po' come vogliono loro, impermeabili ai nostri consigli o sbagli.....forse ci ascoltano mentre parliamo al telefono, ci osservano quando mangiamo, quando siamo con gli amici, quando litighiamo, quando siamo noi stessi..... Ed imparano da lì.....assorbendo quello che decidono loro.....

Comunque Giorgio ha cinque mesi, é una bambino angelico che mangia dorme, e soprattutto ride, ride quando si sveglia, ride ai passanti per strada, ride mentre prende il latte..... Quindi infrangerò le regole educative con piena consapevolezza e coscienza.......Lo terrò in braccio più tempo che posso, cercherò ogni modo e maniera per incollarmelo addosso...ne farò un francobollo .... Tanto un giorno avrà otto anni, dodici anni, sedici anni e scapperà..... Magari andrà a cercare De Gregori .....magari darà la colpa a lui...... Magari lo picchierà. .......